Category Archives: Uncategorized

Master di Consulenti & Partners in internazionalizzazione con specializzazione finale nel mercato dell’Area Russa

Master di Consulenti & Partners in internazionalizzazione con specializzazione finale nel mercato dell’Area Russa, rivolto a coloro che abbiano concluso un ciclo superiore di studio, ad operatori aziendali già attivi, alle associazioni di categoria per i loro associati, ad organismi di formazione e università per corsi post diploma.

Il network Consulenti & Partners è da oltre 35 anni impegnata nella consulenza alle imprese e in particolare per l’inserimento nei mercati esteri, mentre da 16 anni è presente in Russia ed è in assoluto l’unica organizzazione strutturata e completamente autonoma e operativa nel mercato dell’area russa, con sede e organizzazioni proprie a Mosca.

Competenze altamente specializzate ci rendono l’organizzazione più referenziata e con i più ampi successi ottenuti che offre supporto alle imprese italiane per l’inserimento e il loro sviluppo nel mercato dell’area Russa. Data la vasta esperienza e gli ampi successi acquisiti in questo mercato operando a vari e vasti livelli, nessuno meglio di noi poteva strutturare e mettere a punto un corso intensivo di formazione per operatori nell’internazionalizzazione delle imprese, e con particolare specializzazione nel mercato dell’area russa.

Un efficace strumento di qualificazione e d’inserimento nel mondo del lavoro vista l’importanza che l’internazionalizzazione riveste nel quadro dell’imprenditoria Italiana: nessun azienda può esimersi dal cercare d’introdursi nei mercati esteri e in particolare in quelli in pieno sviluppo e con prospettive a lungo termine.

Il master ha lo scopo di qualificare personale specializzato per operare nelle imprese come specialista nell’internazionalizzazione, e anche ad attivare una propria professione come consulenti esterni per l’internazionalizzazione delle imprese.

Quindi il nostro corso è rivolto ai singoli che abbiano concluso un ciclo superiore di studio ed anche ad operatori aziendali già attivi , alle associazioni di categoria per i loro associati, ad organismi di formazione e università per corsi post universitari.

Il corso/master di specializzazione è strettamente mirato al “saper fare”, alle conoscenze specifiche e pratiche realmente applicabili con assoluto successo nell’ internazionalizzazione dell’impresa italiana.

Il corso da noi proposto ha lo scopo precipuo di formare operatori aziendali che siano realmente in grado di inserire l’azienda nei mercati esteri in genere e con una specializzazione finale per il mercato dell’area russa, acquisendo una preparazione soprattutto pratica tale da essere immediatamente operativi e produttivi per l’azienda stessa.

La nostra organizzazione rilascia un certificato che attesta il percorso e la specializzazione, superati test di verifica in itinere e un esame finale con discussione di una “tesina” conclusiva.

Consulenti & Partenrs, molto conosciuta e apprezzata nell’ambito imprenditoriale italiano e altamente operativa nell’area Russa, si occuperà anche di promuovere e presentare i giovani specializzati presso aziende italiane nelle varie aree regionali.  Per coloro che parlano russo si può prevedere uno stage presso l’organizzazione di Mosca di Consulenti & Partners.

www.facebook.com/stefano.bruschi.33671

www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/

www.russiaaffari.blogspot.it

www.russiaaffari.myblog.it/

www.russiaaffari.blog


“E’ inconcepibile che il pericolo per il mondo intero sia la Russia..( Matteo Salvini) “(Assange) La May è una completa idiota…

“E’ inconcepibile che il pericolo per il mondo intero sia la Russia….Lo dice Matteo Salvini –

Mentre Assange aggiunge anche: “Ho dimenticato di dire che La May è una completa idiota”

E intanto le imprese italiane, tedesche, francesi continuano e incrementano il loro business in Russia: l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha elevato il rating della Russia – Mosca per fare business è una delle prime sei città del futuro e vi è una crescita esponenziale della fiducia da parte degli imprenditori stranieri. (http://www.russiaaffari.blog/2018/03/01/lagenzia-di-rating-standard-poors-ha-elevato-il-rating-della-russia-mosca-per-fare-business-e-una-delle-prime-sei-citta-del-futuro-investire-in-russia-cresce-la-fiducia-da-par/)

Il leader della Lega Nord e candidato premier di centrodestra Matteo Salvini ha esortato a non credere alle voci e alle fake news del web relative all’avvelenamento dell’ex agente dei servizi segreti russi Sergey Skripal, affermando che “non ci sono governi a cui piace avvelenare le persone nel mondo.” ….nel 2018 non si avvelenano le persone.. “Ma le voci e le fake news le abbiamo viste e lette in tutte le salse. Fino alla scorsa settimana hanno scritto che le elezioni italiane sono state interferite dagli hacker russi. Mi sembra che gli italiani hanno votato, e le tracce di hacker russi non ci sono… non credo che ci siano alcuni governi, a cui piace avvelenare le persone in tutto il mondo. Se ci fossero prove chiare, parleremmo di questo. Non mi esprimo su dubbi e supposizioni, credo che le sanzioni siano una follia culturale, economica e commerciale,” — ha detto in un incontro con i giornalisti stranieri. Salvini ha ribadito che uno dei compiti principali del governo d’Italia, che spera di guidare, sarà stabilire relazioni con la Russia. “E’ inconcepibile che il pericolo per il mondo intero sia la Russia e non il terrorismo islamico. Dal punto di vista politico, culturale, geografico e storico, la Russia è molto più vicina all’Europa nei suoi valori rispetto alla Turchia”.   (tratto da sputnik)

Il quotidiano “La Stampa” riporta la replica di Mosca: «La Russia è innocente e pronta a collaborare» all’inchiesta sul caso di Skripal e della figlia, «se il Regno Unito rispetterà i suoi obblighi internazionali», ha dichiarato in mattinata il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, in conferenza stampa. Lavrov ha inoltre sottolineato che Mosca ha «inviato una richiesta ufficiale di accesso a questo composto in modo che i nostri esperti possano testarlo in conformità con la Convenzione sulle armi chimiche». E ha aggiunto: «Finora la richiesta è stata ignorata» dalla parte britannica. «Invece di lanciare ultimatum Londra dovrebbe rispettare i suoi obblighi internazionali», ha aggiunto. Intanto, il ministero degli esteri russo ha convocato l’ambasciatore britannico a Mosca.

Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange, rifugiato nell’Ambasciata dell’Ecuador a Londra, ha commentato l’espulsione di 23 diplomatici russi dal Regno Unito a seguito della vicenda dell’avvelenamento dell’ex agente dei servizi segreti russi Sergei Skripal e sua figlia Julia.

“Theresa May è in una posizione difficile. Se Mosca fosse certamente dietro l’avvelenamento di Sergey e Julia Skripal col nervino, è probabile che volesse provocare la reazione del Regno Unito, pertanto la Russia aveva calcolato le sue azioni. Solo un’invettiva permetterà di evitare questa trappola”, — ha scritto il fondatore di WikiLeaks.

“Purtroppo le dichiarazioni della May erano abbastanza prevedibili. Il tentativo fallito di espellere l’ambasciatore russo può essere considerato solo come una debolezza, come una mancanza di certezza nelle colpe del Cremlino o il calcolo del ministero degli Esteri britannico secondo cui l’ambasciatore russo è utile al Regno Unito come mai,” — ha riassunto Assange su Twitter.

“Ho dimenticato di dire che La May è una completa idiota,” — ha aggiunto Assange.

Il ministero degli Esteri russo ritiene le dichiarazioni del primo ministro britannico Theresa May una provocazione grave senza precedenti, che mette a repentaglio le basi del dialogo intergovernativo.(Sputnik)

 www.facebook.com/stefano.bruschi.33671

www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/

www.russiaaffari.blogspot.it

www.russiaaffari.myblog.it/

www.russiaaffari.blog

 

 

 


ORA CI ASCOLTERETE! Il presidente con il suo intervento inoltre si è rivolto apertamente agli Stati Uniti. Il messaggio di Putin: “ora ci ascolterete”.

ORA CI ASCOLTERETE!

Vladimir Putin durante l’annuale discorso all’Assemblea Federale ha parlato in realtà al popolo russo: presentati nuovi super missili, ma anche politiche di sviluppo per il Paese. Il presidente con il suo intervento inoltre si è rivolto apertamente agli Stati Uniti. Il messaggio di Putin: “ora ci ascolterete”.

Nel suo intervento alle due Camere riunite dell’Assemblea Federale il presidente russo ha illustrato gli sviluppi tecnologici portati avanti dal Paese nel campo della Difesa e degli armamenti: un missile nucleare di gettata sconfinata, un missile supersonico senza eguali al mondo imprendibile come un “meteorite” e un drone sottomarino che si sposta a distanze intercontinentali.

Le nuove armi presentate da Putin sono state interpretate dalla stampa europea come una minaccia nei confronti dell’Occidente, in realtà si tratta di una risposta alle azioni degli Stati Uniti che hanno dislocato i loro sistemi di difesa antimissilistica sul territorio di altri Paesi.

Il quadro presentato a due settimane dalle elezioni presidenziali non ha ovviamente riguardato solamente il settore militare. In materia di politica estera il presidente in carica ha ribadito l’importanza della cooperazione fra Russia, Stati Uniti ed Europa, nonostante le divergenze esistenti.

Fra i temi sollevati le riforme economiche necessarie per il Paese, i risultati ottenuti nelle politiche interne, come il dimezzamento della povertà dal 2000 ad oggi, l’investimento nella ricerca, nella tecnologia e nell’istruzione. Ebbene, come devono essere letti i messaggi lanciati da Vladimir Putin? ( un’intervista di Sputnik a Tiberio Graziani, Chairman di Vision&Global Trends – The Platform for Future Issues and Challenges).

— Si è svolto il tradizionale discorso di Putin all’Assemblea federale. Il presidente oltre ad aver toccato temi di politica interna ha presentato i nuovi sistemi di difesa, anche un missile supersonico che non può essere intercettato dai sistemi antimissile americani. Ha detto “ora ci ascolterete”, è la risposta russa allo scudo antimissile americano. Tiberio Graziani, come interpreta il messaggio lanciato da Putin?

— Il discorso di Putin è molto ampio che tende ad arrivare non soltanto all’orecchio dei parlamentari, ma principalmente all’orecchio del popolo russo. Durante l’intervento sono stati ovviamente toccati i temi della sicurezza dello Stato, della Difesa e della politica estera. Nell’illustrare la Difesa Putin ha parlato delle nuove armi di cui dispone oggi la Federazione Russa.

Il discorso dei nuovi armamenti si collega molto ad altri aspetti illustrati da Putin relativi alla tecnologia e alla Difesa. Queste nuove armi, come ha sottolineato il presidente, sono il frutto dell’ingegneria russa. Questo si ricollega al discorso dell’istruzione, della tecnologia e della formazione della nuova generazione. Come è stato letto dalla maggior parte dei giornali europei, tutto ciò è un monito verso l’Occidente.

 — Quali passaggi interessanti dell’intervento di Putin si potrebbero evidenziare?

— Putin ha parlato di un quadro programmatico della Russia presentando il Paese con il suo soft power, se vogliamo. Il presidente nel campo dell’istruzione ha ribadito la necessità che le università siano attrattive per gli stranieri, questa è un’apertura verso l’esterno. Parlando della sanità e dell’aiuto alle medie imprese Putin tende ad allargare quella che è la classe media, indispensabile per la stabilità di un Paese come la Russia.

 — Putin ha ribadito che la Russia non ha intenzione di aggredire nessuno e che “auspica una collaborazione equa e paritaria sia con gli Stati Uniti sia con l’Unione Europea”. Allo stesso tempo il presidente ha voluto mostrare che Mosca torna ad essere una super potenza militare che non va contenuta come sta facendo oggi la NATO. Che ne pensa?

 Unione Europea,Italia,Elezioni— È evidente dopo circa 18 anni di presenza di Putin in campo gli obiettivi preposti fin dalla prima presidenza sono stati raggiunti. Ricordo che nel 2000 la povertà arrivava attorno ai 40 milioni, dopo 18 anni è stata più che dimezzata.

Per quanto riguarda i rapporti con gli Stati Uniti e con l’Unione Europa il ritorno sulla scena internazionale della Russia è dovuto anche alla preparazione tecnologica nel campo della Difesa e della sicurezza dello Stato. Putin ha ribadito un concetto a lui caro: per sostenere una politica internazionale c’è bisogno anche di una forza militare coerente. Queste sono delle ovvietà per chiunque sia a capo di una potenza mondiale come la Russia.

 Un’altra frase che mi ha colpito di Putin a proposito della Difesa è che una Russia forte da un punto di vista militare diventa una garanzia per la stabilità del sistema mondiale. Vi sono stati altri interessanti concetti espressi da Putin per quanto riguarda la politica estera: ha ribadito che alleati strategici rimangono la Cina e l’India, questo sta a significare che non siamo più in un sistema unipolare ma in un sistema sempre più policentrico.

— Rivolgendosi alle due Camere Putin ha lanciato in realtà un messaggio ai russi, ma anche agli Stati Uniti. Riflettendo più in generale come immagina le relazioni fra Russia e Stati Uniti vista la situazione attuale? La tensione salirà?

— Bisognerà aspettare le elezioni di novembre di Midterm, cioè di metà mandato che ci saranno negli Stati Uniti. Quelle elezioni saranno molto importanti, nel caso venga riconfermato un largo consenso a Trump evidentemente le relazioni potrebbero migliorare. In caso contrario, se il Congresso si schierasse in una opposizione ancora più marcata nei confronti di Trump, è evidente che l’amministrazione statunitense tornerà ad una sorta di posizionamento internazionale in cui l’antagonista sarà ancora la Federazione Russa.

Abbiamo davanti due grandi date: quella del 18 marzo, in cui credo sia scontata la riconferma di Putin, poi ci sarà quella di novembre molto importante per vedere quanto gli americani sostengono o non sostengono Trump.

 

—Secondo lei possono cambiare realmente i rapporti fra Italia e Russia in base a chi vincerà le elezioni del 4 marzo?

— Bisogna innanzitutto vedere quali sono i dati importanti. L’Italia è un Paese nell’ambito della NATO, quindi è evidente che i suoi rapporti con la Russia da un punto di vista geostrategico saranno sempre problematici. Chiunque vada al governo dovrà tenere conto di questo.

Per quanto riguarda questioni di tipo economico e politico chiunque vada al governo dovrà tenere conto della grande opposizione che c’è in Italia verso l’Unione Europea e verso le politiche sanzionatorie europee nei confronti della Russia.

Mi aspetto che chiunque vada al governo troverà una soluzione di accomodamento, quindi la posizione dell’Italia nei confronti di Mosca e delle sanzioni antirusse sarà a mio avviso molto più mitigata di quanto sia stato in passato.

 www.facebook.com/stefano.bruschi.33671

www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/

www.russiaaffari.blogspot.it

www.russiaaffari.myblog.it/

www.russiaaffari.blog


Discorso del presidente Vladimir Putin all’Assemblea Federale.- Putin: chi voleva limitarci non ci è riuscito – Difesa missilistica: la Russia risponde agli USA -Putin: Difendiamo i nostri interessi, ma rispettiamo quelli degli altri

Discorso del presidente Vladimir Putin all’Assemblea Federale.

24° messaggio di un presidente russo all’Assemblea Federale ed il 14° nella carriera politica di Vladimir Putin.(Estratto da quanto pubblicato su sputnik)

Putin: questo messaggio ha un carattere speciale.

Siamo riusciti a garantire lo sviluppo della Russia. Non dobbiamo pensare che la stabilità che abbiamo raggiunto si trasformi in rilassamento. I prossimi anni saranno decisivi per lo sviluppo del paese. Tutto questo non è legato alle elezioni. Sto parlando dello sviluppo delle tecnologie. Un ritardo in queste sfere è inammissibile.

Putin: Quali devono essere le priorità del nostro corso politico?

Ribadisco che al primo posto ci deve essere il benessere delle persone. Dobbiamo dare alla gente un lavoro dignitoso, che porti guadagno e possibilità di realizzare sè stessi.

Negli anni 2000 in Russia c’erano 42 milioni di poveri. Oggi questa cifra è scesa a 20 milioni. Ma sono ancora troppi.

Nei prossimi 10 anni dobbiamo diminuire la disoccupazione. E nei prossimi 6 anni diminuire di due volte la soglia di povertà. Di queste cose parliamo spesso e da molto, ma bisogna fare.

Putin: le grandi città devono essere il modello per lo sviluppo di tutta la Russia

Abbiamo imparato a migliorare le nostre città: Sochi, Kazan, Vladivostok ne sono un esempio. Dobbiamo continuare in questa direzione per regalare alle persone un ambiente moderno dove vivere, lavorare, esprimere il loro potenziale. Tutto questo garantisce l’espansione della classe media in Russia.

Russia leader tra Europa e Asia

Putin sottolinea l’importanza delle grandi opere che saranno varate nel prossimo biennio in Russia: ponte con la Crimea, modernizzazione della ferrovia Transiberiana e dei corridoi autostradali insieme a Kazakistan e Cina, sviluppo dell’Artico e dei porti del mar Nero, del mar Caspio, sull’Oceano Pacifico.

Da Vladivostok ai confini occidentali della Russia con l’Europa le merci arriveranno in meno di 8 giorni. Questo è un reale impulso allo sviluppo economico del territorio e garantirà un ritorno più veloce dagli investimenti, – ha sottolineato il presidente russo.

Putin: coinvolgere le persone, conservare i nostri valori

Vladimir Putin ha ribadito che il 2018 in Russia è l’anno dei volontari, sottolineando l’importanza del loro operato:

“Il coinvolgimento delle persone negli affari del paese ci rende un popolo unitò. Conservare la nostra identità è prioritario, soprattutto in quest’epoca di veloci cambiamenti tecnologici”.

Putin: massimo appoggio alla ricerca

Negli ultimi anni la Russia ha aumentato il suo potenziale nella sfera scientifica. Oggi dobbiamo salire ancora di livello. Ci servono delle piattaforme digitali autonome, – ha detto Putin, che ha annunciato la creazione di due acceleratori gravitazionali in Russia.

Putin: semplificare la procedura di acquisizione della cittadinanza russa

Dobbiamo rendere le nostre università appetibili agli stranieri e favorire la permanenza dei diplomati più meritevoli. La priorità va a coloro che possono essere utili al nostro paese: giovani, in salute, istruiti.

Putin: raccolto record, complimenti!

Il presidente Putin ha fatto i complimenti ai lavoratori del settore primario:

“Quest’anno il raccolto ha avuto un risultato senza precedenti: 134 milioni di tonnellate. Ancora di più del record dell’Unione Sovietica, raggiunto nel 1970 con 127,4 milioni di tonnellate.

Difesa missilistica: la Russia risponde agli USA

La Russia creerà una nuova arma in risposta alle azioni degli USA che hanno dislocato il loro sistema di difesa antimissilistica sul territorio di altri paesi, – ha sottolineato Putin – Nel 2002 gli USA sono usciti unilateralmente dall’accordo sulla divisa missilistica. Noi abbiamo provato in tutti modi a mantenere il negoziato, ma tutte le nostre proposte sono state rifiutate.  

Washington ha dichiarato che il sistema di difesa antimissilistica non era orientato contro Mosca. Noi abbiamo risposto dicendo che saremmo stati obbligati ad aumentare il nostro potenziale difensivo. Le Autorità americane ci hanno detto “fate quello che volete”.

Intanto dietro a Putin scorrono le immagini del missile Sarmat – Putin ha ricordato i missili russi che in occidente vengono soprannominati “Satana”. Si tratta dei Sarmat, sviluppati sulla base dei missili “Voevoda” sovietici.

“Nei media occidentali sono stati ribattezzati Satana-2”.

Un video presenta un nuovo tipo di missile aria-superficie – Il presidente Putin con l’ausilio di un video ha presentato il nuovo missile aria-superficie a propulsione nucleare “Kinzhal”.

Putin presenta la nuova arma “meteorite”- Questa arma può essere manovrata negli strati compatti dell’atmosfera, sarà imprendibile, la velocità sarà supersonica: “Sarà come un meteorite” – ha detto Putin.

“Come vedete  queste al mondo non c’è nessuno che abbia qualcosa di simile. Certo, prima o poi spunterà, ma nel frattempo i nostri ragazzi avranno già creato qualcos’altro” – ha rimarcato Putin.

Putin ha ringraziato gli “eroi del nostro tempo” caduti in Siria: – Rivolgo un pensiero alle migliaia di persone che lavorano per il bene della sicurezza della Russia ed alla creazione di queste nuove armi.

Ripeto, queste armi ora le abbiamo solo noi e prima poi le avrà anche qualche altro, ma nessuno di loro avrà mai degli uomini come il vice-comandante Roman Filipov. (Caduto in Siria lo scorso 3 febbraio)

Putin: chi voleva limitarci non ci è riuscito

“L’Occidente deve riconoscerlo. Le informazioni che abbiamo presentato ora sulle armi, che non hanno equali al mondo, non sono un bluff” – ha sottolineato Putin.

“Smettetela di agitare la barca che si chiama pianeta Terra” – ha aggiunto Putin, che poi ha concluso:

Qualunque utilizzo di armi nucleari contro la Russia o un suo alleato verrà interpretato come un attacco contro la Russia ed avrà risposta immediata e con tutte le conseguenze del caso. Nessuno deve avere dubbi su questo.

Putin: Difendiamo i nostri interessi, ma rispettiamo quelli degli altri

“Noi siamo interessati alla cooperazione con gli USA e l’ Europa, anche se le nostre posizioni non coincidono” ha sottolineato Putin.

Putin: credo nel nostro successo

Negli ultimi anni abbiamo compiuto tali e tanti cambiamenti, per cui ad altri ci sarebbero voluti dei secoli, ha detto Putin. – “Bisogna essere coraggiosi. Prendersi delle responsabilità. Diventare più forti” – ha aggiunto Putin.

 

www.facebook.com/stefano.bruschi.33671

www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/

www.russiaaffari.blogspot.it

www.russiaaffari.myblog.it/

www.russiaaffari.blog

 


L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha elevato il rating della Russia – Mosca per fare business è una delle prime sei città del futuro – Investire in Russia, cresce la fiducia da parte degli imprenditori stranieri.

L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha elevato il rating della Russia fino a quello d’investimento (BBB-), accompagnandolo con una previsione stabile.

L’altra agenzia internazionale Fitch ha confermato il livello del rating russo pari a BBB-.

La terza grande agenzia Moody’s ha migliorato solamente la sua previsione relativa al rating sovrano della FR e ha confermato il livello Ba1, ovvero quello “non d’investimento”.

I giornali hanno messo in rilievo che “l’avanzamento del rating russo aumenterà di $500 mln gli investimenti di portafoglio realizzati dagli imprenditori stranieri in Russia”.
Hanno rivelato inoltre che le 3 principali agenzie di rating hanno preso in considerazione i buoni indici macroeconomici della Russia, la correzione della sua politica fiscale e il corso flessibile del cambio valutario del rublo.

Anche il Ministro dello Sviluppo Economico Maxim Oreshkin ha messo in rilievo questi fattori e ha sottolineato che “il mercato già nel 2017 ha valutato la qualità degli attivi finanziari russi più altamente delle agenzie di rating”. I giornali di oggi hanno evidenziato che il miglioramento del rating sovrano della FR ha aumentato la domanda degli attivi in rubli e ha favorito un rafforzamento della divisa russa –

Stando ai risultati del mese di gennaio, la Russia è entrata nella TOP-5 dei Paesi con le maggiori riserve auree. Le sue riserve sono state stimate in 1.857 ton, ovvero 14 ton in più rispetto alla Cina. I primi quattro posti della classifica sono detenuti dagli USA (8.133 ton), dalla Germania (3.374 ton), dall’Italia (2.452 ton) e dalla Francia (2.436 ton) – (RG, pag.6, ed Expert № 9, pag.4, del 2

Mosca? Per fare business è una delle prime sei città del futuro
Nella speciale classifica biennale di fDi Intelligence la capitale russa è molto ben posizionata
Nella classifica delle “città del futuro” stilata da fDi Intelligence per il 2018/19, Mosca occupa la sesta posizione in Europa. Al primo posto c’è Londra, seguita da Dublino, Parigi, Amsterdam e Monaco. Nessuna città italiana rientra nelle prime 25 posizioni, così come nessuna regione d’Italia nella relativa classifica generale (per la Russia c’è invece il 13º posto del Circondario federale centrale, che riunisce 18 regioni attorno a Mosca).

Il rating biennale di fDi tiene conto delle infrastrutture, degli incentivi e delle capacità delle città e delle regioni di attrarre investimenti futuri. Il rating aiuta gli investitori pubblici e privati, gli uomini d’affari e gli operatori di borsa.

Nella speciale classifica delle città dell’Europa dell’Est Mosca domina, seguita da Varsavia, Bucarest, Praga, Bratislava e Budapest. Mosca è anche quinta nella top ten europea delle città più business-friendly (la capitale russa ha davanti a sé Londra, Dublino, Varsavia e Bucarest), basata su open source e database propri di fDi. Questa classifica rende in considerazione vari criteri come il prodotto interno lordo delle città, la durata media della vita dei cittadini, la percentuale di cittadini con istruzione superiore, le infrastrutture di trasporto e la quantità di spazi per gli uffici in affitto. In totale, sono state valutate 301 città. (https://it.rbth.com/economia/80177-mosca-per-fare-business )

Investire in Russia, cresce la fiducia da parte degli imprenditori stranieri.

Secondo un recente sondaggio sta migliorando la percezione del clima economico nel Paese. Positivi i feedback forniti dagli uomini d’affari, tornati ai livelli pre-crisi
Sempre più uomini d’affari stranieri vedono in Russia interessanti opportunità di investimento. Secondo un recente sondaggio realizzato dall’Unione russa degli industriali e degli imprenditori (RSPP) e da FleishmanHillard Vanguard (Orta Communications Group), il 33% degli investitori stranieri valuta positivamente il clima imprenditoriale del Paese (+10% rispetto al 2016).

Si è quasi dimezzato infatti il numero di coloro che criticano lo stato attuale degli affari in Russia e danno feedback negativi: dal 53% del 2016 si è passati al 22% attuali.

“La valutazione del clima economico del Paese da parte degli investitori stranieri ha raggiunto gli stessi livelli registrati nel 2013, ovvero prima della crisi”, dice Elena Fadeeva, direttrice generale di FleishmanHillard Vanguard e presidente del Gruppo Orta Communications. (https://it.rbth.com/econom…/80059-investire-in-russia-cresce )

Stando ai risultati del mese di gennaio, la Russia è entrata nella TOP-5 dei Paesi con le maggiori riserve auree. Le sue riserve sono state stimate in 1.857 ton, ovvero 14 ton in più rispetto alla Cina. I primi quattro posti della classifica sono detenuti dagli USA (8.133 ton), dalla Germania (3.374 ton), dall’Italia (2.452 ton) e dalla Francia (2.436 ton) – (RG, pag.6, ed Expert № 9)

www.facebook.com/stefano.bruschi.33671
www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/
www.russiaaffari.blogspot.it
www.russiaaffari.myblog.it/
www.russiaaffari.blog


Eurodeputato francese: la Crimea è storicamente russa

Il deputato del Parlamento Europeo Aymeric Chauprade ha detto che la Crimea storicamente è russa e ha paragonato la situazione alla Germania divisa.

In precedenza, il potenziale di investimento della Crimea e le opportunità economiche del forum economico internazionale di Yalta sono state presentate in Parlamento, poi nella capitale austriaca, a Vienna. Delegazioni di Austria e Germania hanno ricevuto lo status di ospiti d’onore del forum che si terrà il 19-21 aprile. Il politico francese, politologo ed esperto di geopolitica ha partecipato alla presentazione a Vienna.

Come ha ricordato lui stesso, l’eurodeputato si trovava in Crimea, nel giorno dello storico referendum del 2014, in cui è stata presa la decisione della riunificazione con la Russia.

“Io sono uno storico, mi occupo di ricerca nel campo della geopolitica, studio storia da tempo, sono convinto che la Crimea sia russa. Se i cittadini della Germania, separati dopo la Seconda guerra mondiale, hanno avuto la possibilità di riunirsi nel 1990, perché negare il diritto di unione della popolazione della Russia e della Crimea?” ha detto Chauprade.

Ha definito “tragici errori” l’espansione della NATO e il desiderio di attirare l’Ucraina nel blocco militare. “Ho sempre dichiarato, e questo è coerente con la storica posizione della Francia, che la Russia va rispettata, vanno presi in considerazione i suoi interessi. L’Ucraina doveva unire la Russia con l’Europa, e non essere un problema che ci divide” ha detto il deputato. A suo parere, le sanzioni contro la Russia sono ingiuste e minacciano la pace e la tranquillità in Europa.  ( Tratto da Sputnik del 26 02 2018)

Ma andiamo oltre con altre considerazioni: Dal 2014 la Crimea è tornata legittimamente e per sovranità popolare  (97,32% a favore) alla madrepatria Russa. 

E storicamente: La Crimea il 19 febbraio 1954 venne donata dal leader sovietico Nikita Chruščёv, di origine etnica ucraina, alla RSS Ucraina in segno di riconoscimento per commemorare il 300º anniversario del trattato di Perejaslav tra i cosacchi ucraini e la Russia. La decisione del leader sovietico Nikita Chruščёv del 1954 è stata permanentemente osteggiata da gran parte della popolazione di origine russa ed è stata in passato causa di tensioni tra Russia e Ucraina.

Con la sconfitta elettorale delle forze politiche nazionaliste più radicali in Ucraina, la tensione si è poi lentamente allentata.

Dopo il collasso dell’Unione Sovietica del dicembre 1991, la Crimea proclamò l’autogoverno il 5 maggio 1992, ma in seguito accettò di rimanere all’interno dell’Ucraina come repubblica autonoma.

L’importante città di Sebastopoli, base navale storica della flotta del Mar Nero, si trova all’interno della repubblica, ma ha goduto di uno statuto di municipalità speciale in Ucraina.

Referendum della Crimea nel 2014 è stato un referendum sull’autodeterminazione della penisola che comprende la Repubblica autonoma di Crimea e la città di Sebastopoli,  che si tenne il 16 marzo 2014.

Il referendum fu preceduto il 4 marzo 2014 dalla richiesta del parlamento della Crimea, approvata con 78 voti su 81, che la repubblica – se fosse divenuta indipendente – potesse entrare a far parte della Federazione russa.

Inoltre, l’11 marzo 2014 la repubblica dichiarò unilateralmente l’indipendenza dall’Ucraina.

Al referendum furono ammessi a votare tutti i maggiorenni in possesso della cittadinanza ucraina residenti in Crimea e i cittadini russi ivi presenti e in possesso del permesso di soggiorno nella penisola.

Al referendum furono presenti 70 osservatori internazionali da 23 paesi; di questi, 54 erano provenienti da paesi dell’Unione Europea e includevano membri del parlamento europeo e dei parlamenti nazionali dei singoli paesi.

Il quesito referendario:

Sei a favore del ricongiungimento della Crimea con la Russia come soggetto federale della Federazione Russa?

Sei a favore del ripristino della Costituzione del 1992 e dello status della Crimea come parte dell’Ucraina?

L’affluenza fu di 1 548 197 votanti su 1 839 466 aventi diritto, pari all’84,2%. Il quorum di validità del referendum, fissato al 50%, fu dunque superato.

Risultato: 97,32% a favore del ricongiungimento con la Russia

Il trattato prevede:

L’unione della Repubblica di Crimea nella Federazione Russa in accordo con la costituzione della Federazione Russa.

La Repubblica di Crimea è integrata nella Federazione Russa come repubblica federata, mentre Sebastopoli è integrata nella Federazione come città federale.

La Federazione Russa protegge tutte le popolazioni della Repubblica di Crimea e della città di Sebastopoli e garantisce l’uso della loro lingua madre.

Il russo, l’ucraino ed il tataro di Crimea sono le lingue ufficiali della Repubblica di Crimea.

Vengono mantenuti i confini della Repubblica di Crimea e della città autonoma di Sebastopoli.

Il confine tra la Repubblica di Crimea e l’Ucraina diventa confine internazionale tra Russia e Ucraina.

I confini marittimi nel mar Nero e nel mar d’Azov sono basati sui trattati internazionali stipulati dalla Federazione Russa.

I cittadini ucraini e apolidi residenti nella Repubblica di Crimea e nella città autonoma di Sebastopoli il giorno di annessione come entità della Federazione ottengono la cittadinanza russa.

I cittadini russi in servizio di leva nella Repubblica di Crimea e nella città autonoma di Sebastopoli rimarranno in servizio fino al 2016.

Le elezioni nella Repubblica di Crimea e nella città autonoma di Sebastopoli si svolgeranno la seconda domenica di settembre 2015, fino a quel momento le attuali autorità di governo si occuperanno delle funzioni amministrative.

Le leggi della Federazione Russa sono in vigore dal giorno della firma del trattato in Repubblica di Crimea e nella città autonoma di Sebastopoli.

Le leggi della Repubblica di Crimea e della città autonoma di Sebastopoli in contraddizione con le leggi russe sono abolite.

I consigli regionali  delle regioni italiane più importanti e produttive hanno riconosciuto la Crimea come Russa, così come altri autorevoli politici italiani e non, come il  il deputato del Bundestag  Marcus Froinmeier che ha dichiarato: “ … Perché l’Occidente non ha ritenuto la secessione del Kosovo una violazione della sovranità territoriale della Serbia?. … La Crimea fa parte della Russia, questo non cambierà.”

E per il Presidente Putin la questione Crimea è definitivamente chiusa.

  www.facebook.com/stefano.bruschi.33671
www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/
www.russiaaffari.blogspot.it
www.russiaaffari.myblog.it/

www.russiaaffari.blog


QUANDO NON SI CAPISCE DA CHE PARTE GUARDARE LA FACCIA…………………Il leader del Partito Democratico Matteo Renzi

QUANDO NON SI CAPISCE DA CHE PARTE GUARDARE LA FACCIA…………………Il leader del Partito Democratico Matteo Renzi ha incontrato i giornalisti dell’Associazione della Stampa Estera per chiarire alcuni punti del programma elettorale del PD e alla domanda :

Durante questa campagna elettorale i partiti del centrodestra e il Movimento 5 Stelle hanno parlato molto della necessità di abolire le sanzioni antirusse. E il PD cosa ne pensa? Ha risposto che la Russia è la nostra vicina

“Penso che nel dibattito rispetto della Russia ci sia una demagogia che trovo in tutte le discussioni. Io credo che l’Italia starà sempre nella comunità atlantica e sempre nell’ambito delle posizioni europee.
Italia non si staccherà mai dagli altri partner dell’Ue. In Italia ero contestato per essere meno filorusso rispetto a Salvini e le 5 Stelle e in Europa ero contestato per essere più filorusso.
Io ritengo che la casa d’Italia sia l’Europa e l’amicizia con gli Stati Uniti non sia mai in discussione.
Allo stesso tempo la Russia sia il principale vicino di casa dell’Europa con una straordinaria tradizione culturale. Ricordiamo Dostoevskij che scrive a Firenze delle pagine meravigliose dell’Idiota e che scrive anche le pagine sull’Europa.
E quindi di conseguenza il nostro sforzo è quello di creare i ponti e non creare i muri.

In questo spirito nel giugno 2016 mi sono recato al Forum Economico di Saint Pietroburgo come l’ospite d’onore e in presenza del Presidente Putin ho espresso tutti questi concetti sulla relazione tra l’Europa e la Russia” — lo ha detto Renzi, sottolineando la sua intenzione sarebbe quella di tenere aperto il canale del dialogo con la Russia.

….(ndr) e noi a conferma e supporto di quanto sopra e dell’interesse di Renzi a tenere aperto il canale del dialogo mostriamo una eloquente foto:

Dagli atteggiamenti si denota un intenso interesse per le relazioni con la Russia e una grande attenzione per i temi trattati e non meno importante il rispetto che qui dimostra per la Russia e il suo Presidente.

Grazie Matteo Renzi ex presidente del consiglio italiano e leader del PD: CI HA SPUTTANATO ABBASTANZA.
Noi speriamo di non rivederla mai più in Russia, nemmeno come turista, e le chiediamo di frenare la sua palese ipocrisia e le dichiarazioni di comodo, alla Russia non servono queste dichiarazioni di falsa amicizia ma soprattutto non servono a noi Italiani e alla maggioranza delle imprese italiane che con la Russia e in Russia hanno certamente legami d’interesse ma anche veri legami di amicizia vera.

E per dirla in breve lei, sig. Matteo Renzi, è un emerito imbecille, ovviamente nel senso etimologico del termine che, per sua informazione, dal latino imbecillis, significava debole, fiacco, malfermo, chi è senza bastone (avendone invece bisogno) appare fragile, impotente, senza forze. ….Così è l’intelligenza, il buon senso o il giudizio dell’imbecille: non sta sulle sue gambe è impotente. (E il tutto senza dover scomodare Dostoevskij tirato in ballo al fine di mitigare la sua ipocrisia e quant’altro)

 www.facebook.com/stefano.bruschi.33671
www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/
www.russiaaffari.blogspot.it
www.russiaaffari.myblog.it/

www.russiaaffari.blog

 

 


Tanto per farsi un’idea tra sanzioni contro la Russia e gli affari ad ogni costo per salvaguardare le proprie economie…

Tanto per farsi un’idea tra sanzioni contro la Russia e gli affari ad ogni costo per salvaguardare le proprie economie…il tutto condito con la solita ipocrisia politica di basso profilo della UE, ma gli imprenditori non si lasciano abbindolare facilmente.

 …Il tema principale… era la situazione ucraina e quanto l’Amministrazione americana aveva fatto per favorire il colpo di stato contro il Governo in carica. Dal conflitto interno derivarono, come sappiamo, le sanzioni (e le contro-sanzioni) con la Russia che vedono tuttora parteciparvi tutti gli Stati europei, Germania compresa.

In realtà Berlino, nonostante sia stata parte in causa nelle manifestazioni che rovesciarono il precedente regime di Kiev, sta giocando sin dall’inizio una partita su due tavoli: con una mano spinge per il proseguimento delle sanzioni, mentre con l’altra continua a investire in Russia attraverso le consociate delle sue aziende residenti in quel Paese.

Come non bastasse, ha sottoscritto l’accordo che prevede il raddoppio del gasdotto North Stream II, infrastruttura che consentirà di dirottare sul nord del continente la maggior parte del gas che attualmente transita attraverso l’Ucraina. Proprio questa soluzione è la più evidente contraddizione con l’intento dichiarato di “proteggere” l’Ucraina nella sua marcia di avvicinamento all’Europa e, contemporaneamente, obbligare la Russia a venire a patti con Kiev.  ( tratto da opinione di M. Sommossa su sputnik)

Ma anche per la Francia il business è business: Le sanzioni non hanno costretto le aziende francesi ad abbandonare la Russia. Lo ha dichiarato il direttore della Camera di Commercio franco-russa Pavel Shinskiy.

“Il risultato più importante per il business francese, per quanto posso giudicare, è che nessuna società ha lasciato il territorio della Federazione Russa fin dall’inizio della crisi, e le sanzioni non hanno costretto nessuna azienda a farlo”, ha detto ai giornalisti Shinskiy dopo l’incontro fra il governatore della Regione di Mosca Andrey Vorobyov e l’ambasciatore francese Silvie Berman.

Shinskiy ha osservato che, nonostante le sanzioni esistenti, nuove aziende francesi sono interessate al mercato russo.

Le relazioni tra la Federazione Russa e i paesi occidentali sono peggiorate a causa della situazione in Ucraina e in Crimea. L’Occidente ha accusato la Russia di essere responsabile della destabilizzazione della situazione ed ha introdotto le sanzioni contro le persone fisiche e giuridiche russe. Mosca come contromisura ha introdotto l’embargo sui prodotti alimentari provenienti da quei paesi che hanno adottato le sanzioni. Di recente, nei paesi dell’UE sta crescendo l’opinione che sia necessario revocare le sanzioni contro la Russia.

E l’Italia, dopo una fase di sofferenza profonda, pur aderendo alle sanzioni contro la Russia ha visto una crescita dei fatturati tra Italia e Russia, come dichiara il ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov, che  ha sottolineato la ripresa della crescita del fatturato del commercio tra la Russia e l’Italia nel 2017, e ha esortato a lavorare per consolidare il trend positivo.  “E’ incoraggiante che dopo un prolungato periodo di recessione nel commercio e fatturato economico dell’anno scorso c’è stata una crescita. Per i primi 11 mesi è aumentato di quasi il 20%, pari a 21,5 miliardi di dollari” ha detto Lavrov in una conferenza stampa dopo i colloqui con il collega italiano, Angelino Alfano.

“Continueremo a lavorare sul consolidamento di questo trend positivo, cerchiamo di mantenere il lavoro russo-italiano del consiglio per la cooperazione economica, industriale e monetario-finanziaria, di promuovere l’approfondimento della cooperazione industriale, la localizzazione della produzione delle imprese italiane nel nostro paese, il tasso di attivazione di scambi di investimento” ha aggiunto il ministro russo.

Non solo ma “ di necessità virtù” gli imprenditori italiani ai quali delle sanzioni contro la Russia non importa una cosiddetta “mazza” e delle quali ne hanno piene le tasche, visto che proprio delle loro tasche si tratta e visto che con la “politica”-  nonostante il perpetuarsi del teatrino di strette di mano – non si fa impresa ma solo “poveri discorsi”, si sono mossi per andare in Crimea a produrre vino con uve locali- alla facciaccia dell’Ucraina, degli USA e della UE.

Così come altri piccoli imprenditori italiani producono mozzarelle in Russia, molti altri ancora cercano di fare un qualche business costituendo partnership, joint venture, sottoscrivendo accordi, contratti di forniture e aprendo società giuridiche russe, senza considerare che in Russia ci sono già 100 imprese italiane che producono con 75 mila addetti, e ci sono altre 300 imprese italiane con presenza fissa e altre 400 quelle che fanno attività commerciale con ufficio e personale italiano.

E nel frattempo l’Italia supera la Francia e sale al quinto posto come fornitore della Russia.

E poi………………vediamo che fra gli obiettivi del programma dei 5 stelle l’Italia dovrebbe occupare un ruolo centrale nel Mediterraneo e dire “no” alle sanzioni alla Russia. Quindi per il Movimento 5 stelle basta sanzioni la Russia è partner strategico.

Per Berlusconi e Salvini è pacifico che le sanzioni contro la Russia siano la prima cosa da rimuovere perché la Russia è un partner strategico…….vedremo dopo il 4 marzo!!!!!

Ma il bello è che coloro che più hanno sostenuto le sanzioni contro la Russia risultano essere i maggiori “affaristi con la Russia”, tra i maggiori fornitori ci sono: al secondo posto la Germania e al terzo posto gli USA, seguono al quinto e sesto posto Italia e Francia, con al settimo posto il Giappone.

E di fatto i titoli di stato russi vengono acquistati dagli stranieri come il pane appena sfornato: gli investitori non temono nemmeno le misure di ritorsione americane.

I non residenti hanno ripreso ad investire nei titoli di stato russi dopo la pausa estiva scorsa, ha riferito la Banca di Russia (Banca Centrale Russa, ndr).  Mentre sale a 106 miliardi di dollari il debito USA nei confronti della Russia visto che lo scorso novembre la Russia ha aumentato gli investimenti nei buoni del Tesoro americano di 700 milioni di dollari, portando così i suoi crediti con gli Stati Uniti a 105,7 miliardi $. Come emerge nei documenti pubblicati dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.

Allora di quali sanzioni stiamo parlando? Tutte le manovre messe in atto per affondare l’economia russa sono miseramente  e platealmente fallite……“O il Presidente Putin ha la bacchetta magica o è il più grande statista dal dopo guerra ad oggi”

www.facebook.com/stefano.bruschi.33671
www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/
www.russiaaffari.blogspot.it
www.russiaaffari.myblog.it/

www.russiaaffari.blog


ITALIA QUINTO FORNITORE DELLA RUSSIA HA SUPERATO LA FRANCIA

ITALIA QUINTO FORNITORE DELLA RUSSIA HA SUPERATO LA FRANCIA.

TOP10 PAESI FORNITORI DELLA RUSSIA – ANNO 2017 (dati Agenzia delle Dogane russa)

  1. CINA
  2. GERMANIA
  3. STATI UNITI
  4. BIELORUSSIA
  5. ITALIA
  6. FRANCIA
  7. GIAPPONE
  8. COREA DEL SUD
  9. KAZAKHSTAN
  10. POLONIA

“Dopo l’introduzione delle sanzioni nel 2014, il business italiano è riuscito ad adattarsi alle mutate condizioni. Il programma “Made in Italy” è stato sostituito dal “Made With Italy”, dove con l’impiego di tecnologie italiane e materie prime russe vengono prodotte delle merci richieste sul mercato russo, in primo luogo nel settore alimentare.” Ha affermato il presidente della camera di commercio Italo Russa.

Sullo sfondo delle peggiorate relazioni politiche con l’Europa, in ambito economico prevale il pragmatismo e la cooperazione italo-russa avviene su due livelli:

PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Il modello economico italiano è complementare a quello russo. La Russia è ricca di materie prime, le PMI italiane possiedono la cultura del rischio imprenditoriale ed il know-how necessario per trasformarle in prodotti finiti di qualità.

COOPERAZIONE REGIONALE

Mentre le sanzioni paralizzano il dialogo politico ad alto livello si intensifica invece la cooperazione politica ed economica a livello regionale. In Russia ci sono 120 tra parchi industriali e zone speciali che offrono condizioni vantaggiose agli investitori stranieri e non solo a Mosca e San Pietroburgo.

Il ministro Calenda ha dichiarato che “ci contraddistinguono due cose. In primo luogo siamo arrivati su questo mercato molti anni fa, già ai tempi dell’Unione Sovietica e questa è una nostra particolarità: siamo riusciti a costruire un rapporto solido e duraturo. In secondo luogo abbiamo una presenza commerciale capillare: tutte le più grandi imprese italiane collaborano con la Russia. Italia e Russia lavorano insieme a 340 progetti congiunti”

E come ha scritto Fernando Mezzetti sul mensile Economy)

La Russia, pur sotto sanzioni euroatlantiche per l’Ucraina, si rivela efficace stimolo per la creatività italiana: in questo caso applicata non alla produzione ma soprattutto al marketing in un ambiente appesantito da difficoltà estranee all’economia.

Dopo due anni disastrosi per le nostre esportazioni verso la Russia, il 2017 si chiude con un bilancio incoraggiante per noi: ci si avvicina infatti al recupero totale delle posizioni precedenti le misure punitive adottate dall’Unione Europea nella primavera 2014 contro Mosca. All’embargo decretato dall’Europa ha corrisposto un contro embargo stabilito da Mosca per alcuni settori, in primis l’agroalimentare: gli scambi commerciali tra Russia e Europa ne sono stati sconvolti, con effetti diversi nei vari paesi dell’Unione .

Ma almeno per quanto ci riguarda, dopo il primo choc, i nostri operatori dalle piccole e medie imprese alle grandi hanno saputo affrontare le nuove situazioni, riuscendo a limitare gli effetti negativi delle tensioni politiche.

Sì, a Mosca c’è ancora posto per fare impresa, per opera re, per produrre e per imporsi sul mercato.

Gli italiani, presso i consumatori, sono favoriti soprattutto da un fattore: l’enorme simpatia, per alcuni aspetti perfino amore, dei russi verso l’Italia, mai venuto meno anche nei momenti più aspri della guerra fredda.

La prova più evidente è nel traffico aereo: Aeroflot ha 3 voli al giorno Mosca-Mi¬ lano e 3 Mosca-Roma. Altre compagnie low cost volano su altri scali italiani , per un to¬ tale di una decina di voli al giorno tra Ita¬ li a e Russia.

Ma la prova più evidente è data da un nutrito aumento di aziende italiane che partecipano alle varie fiere in Russia nei più disparati settori oltre ad un notevole aumento di piccole e medio-piccole aziende italiane che si stanno interessando vivamente al mercato russo, tramite contatti diretti con l’organizzazione di Consulenti & Partners che dal 2000, con la sua sede di Mosca, aiuta gli imprenditori italiani ad inserirsi nel mercato dell’Area Russa.

www.facebook.com/stefano.bruschi.33671

www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/

www.russiaaffari.blogspot.it www.russiaaffari.myblog.it/

www.russiaaffari.blog


Gli affari con la Russia “vanno a gonfie vele” nonostante le sanzioni antirusse alle quali Parigi e Belgrado si “oppongono”.

Il presidente ceco Milos Zeman ha dichiarato che durante la sua visita in Russia firmerà 13 accordi per un importo totale di 20 miliardi di dollari.

“Per quanto riguarda gli accordi, 10 saranno firmati a Mosca e 3 a Ekaterinburg. L’importo totale di tali accordi ammonta a 20 miliardi di dollari americani”, ha detto Zeman a margine delle trattative con il presidente russo Vladimir Putin.

Dopo l’introduzione delle sanzioni UE contro Mosca, le posizioni delle imprese della Repubblica Ceca nel mercato russo sono state prese dalle società di Cina ed altri Paesi; la visita in Russia dal 20 al 24 novembre del presidente Milos Zeman con una delegazione di 130 imprenditori dovrebbe facilitare il recupero dei contatti tradizionali.

Lo ha dichiarato a RIA Novosti Jaroslav Hanak, capo della delegazione economica e presidente dell’associazione imprenditori dell’industria manifatturiera e dei trasporti della Repubblica Ceca.

“Sono stato di recente in un importante fiera meccanica ad Ekaterinburg. Lì ho capito quanto pesantemente abbiano influenzato le sanzioni antirusse occidentali sull’attività delle imprese ceche. La maggior parte della fiera era dedicata alla cooperazione russo-cinese. Tra gli oggetti esposti c’erano tram e locomotive che, confesso, somigliavano molto alla nostra produzione”, ha detto Hanak.

“D’altra parte, sono completamente d’accordo con il nostro presidente Milos Zeman, che ha ripetutamente affermato che qualsiasi tipo di sanzione o embargo non porta al raggiungimento dell’obiettivo prefissato e sicuramente non contribuisce allo sviluppo del commercio”, ha sottolineato Hanak.

Investitori stranieri ignorano rischi geopolitici e comprano i titoli di stato russi

I titoli di stato russi vengono acquistati dagli stranieri come il pane appena sfornato: gli investitori non temono nemmeno le misure di ritorsione americane per condurre transazioni banche di uno “Stato sotto sanzioni”.

A settembre, i non residenti hanno ripreso ad investire nei titoli di stato russi dopo la pausa estiva, ha riferito oggi la Banca di Russia (Banca Centrale Russa, ndr).

A settembre gli investimenti ammontavano a 149 miliardi di rubli (circa 2 miliardi di euro), il 10% in più rispetto ad agosto e quasi 6 volte superiori rispetto al mese di luglio.

Nel corso del trimestre gli stranieri hanno investito 312 miliardi di rubli (poco oltre 4 miliardi di euro) nei titoli di stato del ministero delle Finanze, ovvero il 75% della somma totale che il governo ha collocato nel mercato (423 miliardi di rubli).

Il 1° novembre gli investitori stranieri detenevano 2,2 trilioni di rubli del debito pubblico russo (oltre 25 miliardi di euro).

Parigi e Belgrado si oppongono a sanzioni antirusse

Il rappresentante speciale del governo della Francia per la Russia, Jean-Pierre Chevènement e il Ministro degli esteri della Serbia Ivica Dačić hanno dichiarato come negli ultimi tempi Parigi e Belgrado si oppongano alle sanzioni contro la Russia.

Chevènement commentando le nuove sanzioni antirusse del settore energetico e militare, ha dichiarato che la Francia le ritiene illegali. A detta del diplomatico, queste limitazioni mettono in dubbio la politica energetica UE, e danneggiano le relazioni internazionali.

Chevènement ha sottolineato che la Francia attende dei chiarimenti da parte degli USA per quanto riguarda i risultati che Washington vuole ottenere con le sanzioni. Ha inoltre ricordato che le sanzioni non influenzano solo la sfera delle relazioni tra Parigi e Mosca.

Inoltre alle sanzioni si oppone anche il Ministro degli esteri della Serbia, Ivica Dačić. Ha osservato che Belgrado “desidera al più presto l’annullamento delle sanzioni contro la Russia”. Il diplomatico ha sottolineato ce la Serbia vuole mantenere con la Russia delle “relazioni amichevoli e di collaborazione” nella politica, nell’economia, nella scienza, nella cultura, nell’istruzione e anche in ambito della difesa e della sicurezza.

Ivica Dačić ha assicurato che la “Serbia perseguirà con determinazione la propria politica”, dunque non sosterrà le sanzioni. Ha dichiarato che Belgrado già oggi affronta le conseguenze di tali decisioni. “La Serbia vuole entrare nell’UE, ma non andremo mai contro i nostri interessi nazionali e non imporremo mai le sanzioni contro la Russia” ha concluso.

In precedenza, il vice ministro delle finanze degli Stati Uniti, Sigal Mandelker ha dichiarato che l’agenzia sta lavorando per inasprire le sanzioni contro la Russia. Il 31 ottobre il Ministero delle finanze USA ha specificato la formulazione delle sanzioni imposte all’industria petrolifera della Federazione Russa, tra cui anche delle nuove misure adottate dal Congresso nel mese di luglio. Così, i funzionari hanno imposto un divieto alle società statunitensi di avviare nuovi progetti petroliferi in qualsiasi paese, se in essi prendono parte società russe sotto sanzioni.  ( estratti da Sputnik)

www.facebook.com/stefano.bruschi.33671  www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/  www.russiaaffari.blogspot.it www.russiaaffari.myblog.it/

www.russiaaffari.blog


L’1% della popolazione mondiale controlla il 50,1% della ricchezza globale e il 10% degli abitanti più ricchi dispone dell’86% di questa ricchezza.

Martedì 14 novembre il Credit Suisse Research Institute ha diffuso la relazione “Global Wealth Report 2017” basata sui dati relativi al patrimonio totale di 4,8 mld di persone adulte provenienti da 200 Paesi del mondo.

Gli analisti hanno accertato che negli ultimi 10 anni l’indice del benessere mondiale è aumentato del 27% e ha raggiunto $280 trilioni.
Il suo maggiore aumento è avvenuto nel periodo 2016-2017: +6,4%.
I tre leader della relativa classifica continentale-regionale sono risultati l’America del Nord ($101 trilioni), l’Europa ($79,6 trilioni) e i Paesi dell’Asia e dell’Oceano Pacifico ($55 trl).

L’1% della popolazione mondiale controlla il 50,1% della ricchezza globale e il 10% degli abitanti più ricchi dispone dell’86% di questa ricchezza.
Allo stesso tempo il benessere di 3,5 mld persone è inferiore a $10 mila pro capite.

In Russia, il benessere pro capite è aumentato del 4,9% in più rispetto al 2008. Il 10% dei russi più ricchi possiede il 77% delle ricchezze nazionali (la stessa percentuale è negli USA mentre in Cina è il 72%). 2,1 mln di russi fanno parte del 10% della popolazione mondiale più ricca mentre 175 mila russi rientrano nell’1% dei più ricchi del pianeta –

www.facebook.com/stefano.bruschi.33671
www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/
www.russiaaffari.blogspot.it
www.russiaaffari.myblog.it/
www.russiaaffari.blog


Presidente Putin………….Il problema è che ci vogliono costringere ad accettare standard e soluzioni di altri…

Presidente Putin………….Il problema è che ci vogliono costringere ad accettare standard e soluzioni di altri, senza considerazione per la nostra comprensione e i nostri stessi interessi,
Ci viene realmente detto che gli Stati Uniti sanno, più di tutti, quello che ci serve, lasciateci decidere quali sono i nostri bisogni e i nostri interessi da noi stessi………..


Economia russa in netta ripresa, aumentano gli investimenti stranieri, aumenta la classe media della popolazione e diminuiscono nell’insieme i ceti più bassi.

Lunedì 16 ottobre il premier Russo Dmitrij Medvedev ha presieduto la riunione, appuntamento ormai tradizionale di metà autunno, del Consiglio per gli investimenti stranieri in Russia.

I giornali hanno messo in risalto che il capo del governo ha avuto un incontro con gli imprenditori che hanno investito nell’economia russa oltre 165 miliardi di USD.

Anche per questo i partecipanti al Consiglio hanno voluto sapere di più dei piani e delle riforme programmate dalle massime autorità russe, recepire alcuni obiettivi precisi e, con questo, rafforzare la propria volontà di continuare il lavoro in Russia.

All’inizio della conversazione Medvedev ha assicurato i convenuti che “l’economia  russa è entrata in una fase di ripresa”, con  ritmi di crescita diversi in alcuni settori ma con una dinamica positiva in generale.

Nel primo semestre il volume degli investimenti stranieri diretti è aumentato di oltre 2 volte, rispetto al medesimo periodo del 2016. A parere del capo del governo russo, questo considerevole incremento è avvenuto in seguito ad un ulteriore miglioramento del clima d’affari in Russia.

L’agenzia Ernst& Young ha evidenziato che il numero dei progetti d’investimento realizzati attualmente in Russia ha raggiunto il massimo in tutta la storia postsovietica.  Intervistato da Vedomosti, Jean-Pascal Tricoire, direttore esecutivo della grande società “Schneider Electric”, ha illustrato l’intenzione del CdA di “aumentare la localizzazione della produzione e di investire in innovazioni in Russia. – (Vedomosti)

Intanto Il Ministero delle Finanze ha reso noto che a settembre il Bilancio federale è stato chiuso in attivo per il terzo mese consecutivo: il profitto a luglio è stato pari allo 0,8% del Pil, ad agosto allo 0,3% e a settembre allo 0,2% del Pil.

Inoltre Gli studiosi dell’“Accademia di economia e dei servizi statali” e dell’“Istituto di economia Gajdar” hanno accertato un miglioramento della struttura sociale della classe media russa rispetto all’anno 2016. Questo significa che il

“nucleo centrale” della classe media è aumentato mentre il totale dei strati più bassi è diminuito.

 

www.facebook.com/stefano.bruschi.33671
www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/
www.russiaaffari.blogspot.it
www.russiaaffari.myblog.it/


Ciò che è buono per un russo, lo è anche per un tedesco. ( …e per gli italiani????? Chi si fa sentire?) Vladimir Putin ha incontrato gli uomini d’affari tedeschi

Ciò che è buono per un russo, lo è anche per un tedesco. ( …e per gli italiani????? Chi si fa sentire?) Commento di Georgy Bovt. https://cont.ws/@sam8807/739585

Vladimir Putin ha incontrato gli uomini d’affari tedeschi. Riusciranno i due Paesi ad elaborare un piano d’azione che sia vantaggioso per entrambe le parti e che aiuti a superare la pressione americana?

Giovedì 12 ottobre a Sochi si è tenuta una riunione tra il presidente russo Vladimir Putin e i rappresentanti del business tedesco. Il promotore dell’incontro è stato il Comitato orientale dell’economia tedesca.

Il business tedesco è stato rappresentato dai titolari di circa 20 imprese operanti in Russia. Tra queste erano presenti Siemens, Metro, Wintershall, Linde, Knauf e molte altre. Essi hanno discusso di come si lavora attualmente con le sanzioni in vigore. Si riuscirà ad azionare un meccanismo che aiuti a superare, innanzitutto, la pressione dagli Stati Uniti? Il commento di George Bovt tratta proprio questo tema.

Le aziende tedesche che operano in Russia, tra i rappresentanti del commercio estero, sono probabilmente una delle vittime più danneggiate dalle sanzioni occidentali. A causa delle sanzioni contro la Russia, il fatturato commerciale tra la Russia e la Germania è sceso da 52,8 miliardi di euro nel 2014 a 36,6 miliardi nel 2016.

Secondo alcune stime, l’economia tedesca ha perso circa 20 miliardi di euro a causa della guerra delle sanzioni. Molte aziende tedesche sono state costrette a lasciare il mercato russo. Nel 2015, erano presenti in russia 417 aziende e l’anno scorso altre 346 imprese hanno lasciato la Russia. Alla fine del 2016, il numero totale di uffici di rappresentanza, filiali e persone giuridiche operanti in Russia con la partecipazione di cittadini e società provenienti dalla Germania ammontava a 5.237 imprese.

Nella prima metà di quest’anno si è registrato un recupero del volume d’affari russo-tedesco. Tuttavia, la legge approvata a luglio dal Congresso americano sul nuovo rafforzamento delle sanzioni anti-russe porta con sé nuove minacce. Un certo numero di grandi progetti con partecipazione a capitale tedesco si trova in sospeso – non tanto a causa del fatto che siano stati posti sotto restrizioni formali, ma a causa dei timori che essi possano subire dalle restrizioni a partire dall’inizio del prossimo anno, quando, in accordo con la legge statunitense citata sopra, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti in collaborazione con l’intelligence finanziario pubblicherà una relazione sulla situazione finanziaria, sugli interessi economici della classe dirigente russa e sull’impatto di eventuali misure contro di essa, comprese severe limitazioni finanziarie. Per questo motivo può essere messo in pericolo il finanziamento per il gasdotto “Nord Stream – 2”, in quanto le aziende tedesche coinvolte nel progetto non sono pienamente sicure di rientrare nelle restrizioni degli Stati Uniti.

Il Comitato orientale dell’economia tedesca è la parte del business tedesco più fedele nei confronti della Russia. Secondo un sondaggio condotto in estate tra i membri di questo comitato, più del 90% di essi è favorevole ad una parziale o completa abolizione delle sanzioni. In relazione all’eventuale verificarsi di tale scenario, i sentimenti ottimisti predominano. Più della metà dei partecipanti al

sondaggio si aspettano la revoca delle sanzioni già nel 2018 o nel 2019, dato che il sentimento di rancore nei confronti della Russia dell’establishment americano e la pessima natura delle relazioni russo-americane nel loro insieme, come è chiaro, non contano.

Allo stesso tempo, il business tedesco non sacrificherà il mercato americano per soddisfare quello russo dato che essi sono incomparabili. L’anno scorso, gli Stati Uniti sono diventati il terzo partner commerciale ed economico più importante della Germania con un fatturato di 165 miliardi di euro. La Francia è al secondo posto con 167 miliardi di dollari. Al primo posto si trova la Cina con 170 miliardi di dollari. Bisogna inoltre tener conto che sono gli Stati Uniti a dettare le regole al mondo finanziario. Pertanto, l’introduzione di eventuali restrizioni finanziarie da parte degli Stati Uniti nei confronti di un paese può significare la negazione delle transazioni con il dollaro.

Tuttavia, nonostante la nuova legge americana, una parte significativa del business tedesco rimarrà in Russia. Almeno, durante un sondaggio condotto tra imprenditori tedeschi che lavorano in Russia, tre quarti degli intervistati hanno risposto in questo modo. Il 15% intende perfino espandere la propria attività in Russia. E, naturalmente, tutte queste persone vorrebbero sentire da Vladimir Putin non tanto discorsi su come la Russia si stia confrontando con l’America, ma discorsi su specifici provvedimenti per migliorare il clima degli investimenti nel paese, inclusi quelli stranieri. Poiché è proprio la creazione di un clima favorevole agli investimenti a rappresentare il colpo principale contro le sanzioni anti-russe.

 

 

www.facebook.com/stefano.bruschi.33671 www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/ www.russiaaffari.blogspot.it www.russiaaffari.myblog.it/


CRIMEA, OTTIMA OPPORTUNITA’ PER GLI IMPRENDITORI ITALIANI, PICCOLI E GRANDI. La testimonianza di un piccolo imprenditore italiano.

( Estratto da Sputnik)

La Crimea è in forte crescita e può rappresentare la possibilità di ripartire da capo, rimettersi in gioco. Dalle tasse ad un mercato vasto come quello russo, sono tante le opportunità per creare un business, l’avventura del “gelataio di Crimea” ne è una conferma. Crimea, un’occasione per gli imprenditori italiani.

A Sebastopoli da “Piacere” si può assaporare un vero gelato artigianale italiano con un assortimento di ben 42 gusti, un prodotto eccezionale proprio perché realizzato secondo le antiche tradizioni e con prodotti italiani, compreso il pistacchio.

L’avventura di Roberto Lelli, imprenditore nel mondo del gelato, iniziata 8 anni fa rappresenta al meglio la chance che offre la penisola russa agli artigiani italiani. “Di opportunità ce ne sono tantissime anche perché la Crimea sta crescendo a velocità ipersonica” ha sottolineato nell’intervista a Sputnik Italia il “gelataio di Crimea” Roberto Lelli.

— Roberto, da quanto tempo vivi e lavori in Crimea?

— Io mi occupo di gelato italiano, sono venuto in Crimea 8 anni fa. All’inizio ero tecnologo, ma avevo il sogno di aprire una mia gelateria all’estero. Sono venuto qui nel 2007 a dare un’occhiata e mi è piaciuto. Mi sono liberato dagli impegni che avevo in Italia e sono venuto nel maggio 2009 a Sebastopoli, dove abbiamo aperto la prima gelateria della città.

I primi tempi non c’è stato un grande boom, perché la gente era abituata a gusti diversi, il nostro gelato di qualità ci ha messo un po’ad entrare nell’abitudine delle persone. Abbiamo portato questa grande novità in Crimea: il gelato artigianale italiano. Dopo 8 anni posso dire che nella mia gelateria “Piacere” ho 42 gusti, creati con prodotti italiani, sicuramente il più vasto assortimento che si può trovare in tutta la Russia. Mi vanto molto di questo aspetto.

— Quindi produci vero gelato italiano. Quali materie prime utilizzi?

— Produciamo vero gelato italiano. Quando c’è stato il cambio dalla Crimea ucraina a quella russa, sono cambiate anche le persone che forniscono i prodotti. Ora i fornitori ufficiali dalla Russia importano prodotti che non sono sotto le sanzioni e riesco a fare un ottimo prodotto. Riesco a portare anche il pistacchio 100%. Ai miei clienti do i prodotti delle migliori marche. Il latte e lo zucchero ovviamente li prendiamo qui. Otteniamo in finale un ottimo prodotto.

Ora mi conoscono come “il gelataio di Crimea”. Stiamo portando avanti il discorso della qualità dei prodotti, ho esposto, come si fa in Italia, la lista degli ingredienti che utilizziamo per dare maggiori informazioni alla gente. Qui, come in tutte le parti del mondo probabilmente, sfruttano l’immagine italiana e il marchio del Made in Italy anche su prodotti di bassa qualità. Siamo però sulla strada giusta e la gente capirà che noi  italiani siamo i migliori nel settore del mangiare.

— Come ti trovi con i russi?

— Molto bene, specialmente a Sebastopoli la gente che conosco è molto brava e buona. Tutti sono molto interessati all’Italia e all’italianità. Se sanno due parole in italiano cercano sempre di dirtele. Loro vedono gli italiani di qui come delle persone che rappresentano l’Italia. Sinceramente io molto spesso mi sento come un piccolo ambasciatore. Gli abitanti locali non hanno contatti con molti italiani, quindi tu sei l’italiano, vedono in te l’italianità.

— Secondo te la Crimea che cosa può offrire agli imprenditori italiani?

— Seguo da vicino queste vicende, partecipo al Forum internazionale di Yalta ad esempio. Io personalmente vedo un grande sviluppo della Crimea, perché quando era ucraina era lasciata un po’a sé stessa. In realtà ci sono tantissime opportunità, perché tranne qualche prodotto o tecnologia che possono essere commercializzati qui ci sarebbero tantissime possibilità non solo per grandi aziende, ma anche per piccoli artigiani che vorrebbero cambiare vita. Chi vuole ripartire da capo potrebbe portare qui delle novità, perché ce n’è bisogno.

Io dico sempre agli italiani che sanno produrre qualcosa di venire in Crimea. Partendo dalle imposte fiscali arrivando ad un mercato che poi potrebbe diffondersi verso il resto del mercato russo, qui ci sono tutte le possibilità. In realtà per le grandi imprese e multinazionali magari ci sarebbero più difficoltà per via delle sanzioni, per i piccoli business è più facile a mio avviso.

Di opportunità ce ne sono tantissime anche perché la Crimea sta crescendo a velocità ipersonica, considerando che ci sarà anche il ponte di Kerch a fine dicembre 2018. Chi volesse venire qui avrà molti benefici. Le porte sono aperte per tutti, soprattutto per chi vuole rimettersi in discussione. C’è l’ostacolo della lingua, ma con la volontà le possiamo superare.

 www.facebook.com/stefano.bruschi.33671

www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/

www.russiaaffari.blogspot.it

www.russiaaffari.myblog.it/


Sanzioni, Business, Interessi: il balletto dell’ipocrisia europea.

 Il volume delle esportazioni dall’UE alla Russia è diminuito di 30 miliardi di euro dopo l’introduzione delle sanzioni. Ne parla il quotidiano tedesco Die Welt.

Secondo un’indagine commissionata dal Parlamento europeo all’istituto austriaco Wifo, specializzato nella ricerca economica, le sanzioni europee contro la Russia sono costate all’Unione Europea 30 miliardi di euro.

“Il fardello più pesante — 11,1 miliardi di euro in negativo — grava sulle spalle della Germania. Tocca poi a Polonia, Gran Bretagna e Francia”, afferma la pubblicazione.

La situazione cambia se si considerano le percentuali sul totale delle esportazioni europee. Per esempio, Cipro ha perso un terzo delle sue esportazioni verso la Russia. Le sanzioni hanno altresì danneggiato la Grecia (meno 23%) e la Croazia (21%). La Germania ha ridotto le sue esportazioni del 13,4% rispetto al livello pre-sanzioni.

“Questi risultati sorprendono anche perché l’idea di mettere in difficoltà la Russia con l’aiuto delle sanzioni sembra non aver funzionato. Dopo qualche problema all’inizio, l’economia russa si sta riprendendo. Bloomberg stima che quest’anno e l’anno prossimo l’economia può crescere dell’1,7%”, sottolinea l’articolo.

La pubblicazione spiega che, in generale,la Russia ha notevolmente ridotto la sua dipendenza dall’Occidente. La Banca centrale russa, piuttosto che fare affidamento esclusivamente sul dollaro, ha iniziato a comprare anche l’oro.

Molto presto il paese potrà tornare nella lista degli stati con una valutazione positiva degli investimenti.

“Mosca riceverà presto un rating positivo: è solo una questione di tempo… Gli investitori sono già pronti a prestare denaro alla Russia. In estate, quando la relazione tra Mosca e Washington hanno toccato il fondo, Mosca si è assicurata 3 miliardi di dollari sui mercati finanziari”, rileva la pubblicazione, notando che nei mercati finanziari le sanzioni è come se non esistessero.

il presidente russo Vladimir Putin il 12 ottobre a Sochi incontrerà la comunità imprenditoriale della Germania, tra cui i rappresentanti di Siemens e Nord Stream. Lo ha reso noto l’assistente del presidente Yuri Ushakov.

“Il 12 ottobre a Sochi si terrà una riunione molto importante del nostro Presidente con i rappresentanti dei circoli d’affari tedeschi. Questo incontro è stato organizzato su iniziativa della Commissione economico orientale tedesco. Il presidente terrà anzitutto un discorso di apertura, seguirà quindi una discussione aperta”, ha detto Ushakov.

Egli ha aggiunto che alla riunione prenderanno parte venti rappresentanti delle grandi imprese tedesche presenti sul mercato russo, tra cui Linde, Bauer, Knauf, Siemens, Metro, Schaeffler, Wolffkran e Nord Stream.

Secondo Ushakov, la maggior parte della riunione sarà presieduta dai presidenti dei consigli d’amministrazione delle società tedesche. Siemens sarà rappresentato da Klaus Helmrich, membro del consiglio d’amministrazione.

Nel contempo poi  Mosca sta preparando una riunione dei ministri dell’Economia russa e francese, che si terrà a dicembre in Russia.

Lo ha detto ai giornalisti il vice ministro degli Esteri Aleksey Meshkov.  “A metà dicembre — ha spiegato — si terrà il cosiddetto CEFIC (consiglio russo-francese per questioni economiche, finanziarie, industriali e commerciali): questa è la nostra istituzione intergovernativa. Da parte nostra ci saranno il ministro dello Sviluppo Economico Maxim Oreshkin e il ministro dell’Economia”.

E ancora nonostante la deviazione del gasdotto per aggirare le acque danesi…… come affermato dal  direttore tecnico della società di costruzioni “Nord Stream 2 AG” Sergey Serdyukov ha parlato di un percorso alternativo per la costruzione del gasdotto. Lo segnala il giornale economico russo Vedomosti.

Il nuovo percorso aggirerà la Danimarca, in quanto le autorità danesi sono intenzionate a vietare la costruzione dell’infrastruttura nelle loro acque territoriali. Serdyukov ha affermato che il nuovo percorso del gasdotto non cambia praticamente la lunghezza del progetto originale. “La distanza non importa. Su una lunghezza complessiva di 1.200 chilometri, a chi può interessare una deviazione di qualche chilometro?”

Inoltre il direttore di Nord Stream 2 AG ha dichiarato che i principali appaltatori per la costruzione di Nord Stream 2 sono sicuri di partecipare al progetto, nonostante le sanzioni statunitensi imposte ad agosto.

A settembre il governo danese aveva proposto un decreto per bloccare la costruzione di Nord Stream-2 nel proprio territorio “per motivi di sicurezza e di opportunità di politica estera”.

“Nord Stream-2” è un gasdotto che unirà la Russia e la Germania passando sotto il Mar Baltico. Contro la sua attuazione si sono schierati alcuni Paesi dell’Europa orientale, l’Ucraina e gli Stati Uniti.

Ndr. Forse data l’ipocrisia generale non sarebbe meglio uscire “ufficialmente” dalle sanzioni USA contro la Russia visto che nessuno le vuole e che del “partner Russia” non se ne può fare a meno…. pena l’impoverimento di tutta l’Europa?

(estratto da alcuni articoli di Sputnik)

www.facebook.com/stefano.bruschi.33671
www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/
www.russiaaffari.blogspot.it
www.russiaaffari.myblog.it/


La Russia è riuscita a superare gli anni di crisi senza subire grandi perdite economiche, scrive il settimanale tedesco Focus..e OGGI E’ IL COMPLEANNO DEL PRESIDENTE PUTIN.

La Russia è riuscita a superare gli anni di crisi senza subire grandi perdite economiche, scrive il settimanale tedesco Focus (lo riporta sputnik in un suo articolo di oggi )

La Russia ha affrontato bene la svalutazione del rublo, la caduta dei prezzi del petrolio e le sanzioni occidentali ed ora si trova in fase di crescita, attirando investitori da tutto il mondo, scrive Ronald Schneider.

 Il presidente russo Vladimir Putin, da tanto tempo non aveva l’occasione di rallegrarsi, ritiene l’autore dell’articolo Ronald Schneider. Secondo il giornalista, la condizione dell’economia russa non va male come si prevedeva …(o si sperava!! )

 Nel 2017 la crescita dell’economia russa segnerebbe +1,6%, continua l’articolo. Per la diminuzione del costo del denaro, così come la crescita attesa delle quotazioni del petrolio, la Russia è stata inclusa nell’elenco dei mercati più attraenti per gli investitori tra i Paesi in via di sviluppo.

 Grazie ad una prudente politica finanziaria, il Cremlino è riuscito a superare gli anni della crisi senza grandi perdite, continua Schneider. La Russia ha affrontato bene le misure economiche afflittive occidentali. In gran parte è dovuto alle grandi riserve valutarie accumulate negli anni precedenti di boom, si osserva nell’articolo.

 Tuttavia più che le sanzioni la Russia ha sofferto di più per la caduta dei prezzi del petrolio. Ciononostante la svalutazione del rublo è riuscita ad aumentare l’attrattiva delle esportazioni dei prodotti russi.

Sullo sfondo delle previsioni positive dell’inflazione e del rafforzamento della moneta russa di quest’anno, la Banca Centrale ha già abbassato il costo del denaro quattro volte. In prospettiva la Banca di Russia prevede di abbassare ulteriormente i tassi di interesse, andando così ad influenzare positivamente la crescita economica nazionale.

Il debito estero della Russia è molto basso e non desta preoccupazione…( e perché mai dovrebbe? Visto che quello USA è il più alto al mondo!).

 Nonostante tutto ciò che è stato architettato per affossare l’economia russa la realtà è che è in netta ripresa, nel quadro generale di una Nazione con grandi capacità economiche, con un minimo debito pubblico e con un governo che ha dimostrato grandi capacità di gestire le criticità.

Mentre con invidiabile pacatezza il Presidente Putin afferma (lo ha fatto in occasione della cerimonia di presentazione delle credenziali dei nuovi ambasciatori di 20 Paesi) che:

  “Noi consideriamo l’Unione Europea come un vicino importante e un partner economico chiave… Confermiamo l’importanza di costruire contatti stabili tra l’Unione Economica Eurasiatica e l’Unione Europea, anche nell’interesse di creare nel lungo termine uno spazio economico e umano comune dall’Atlantico al Pacifico”

 E in questa ottima prospettiva oggi il Presidente Vladimir Putin festeggia il suo compleanno: AUGURI SIGNOR PRESIDENTE.

 www.facebook.com/stefano.bruschi.33671

www.linkedin.com/in/stefano-bruschi-12952140/

www.russiaaffari.blogspot.it

www.russiaaffari.myblog.it/


Cerca con una parola

Archivi

Categorie