Consulenti & Partners cambia aspetto e si adatta alle esigenze delle imprese e alla continua evoluzione del mercato dell’Area Russa.

mercato Eurasia, CEE

Consulenti & Partners cambia aspetto e si adatta alle esigenze delle imprese e alla continua evoluzione del mercato dell’Area Russa.

Consulenti & Partners cambia aspetto e si adatta alle esigenze delle imprese a alla continua evoluzione del mercato dell’Area Russa.
Diviene così il partner più qualificato e privilegiato per il business nel mercato di Eurasia, UEE, Unione Economica Eurasiatica di cui fanno parte ad oggi Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan.
Con la ormai sperimentata formula della partnership, Consulenti & Partners agisce e di fatto diviene la sede a Mosca delle imprese italiane che vogliono operare in questa vasta area di mercato.
La proposta di Consulenti & Partners prevede una formula a basso impatto economico per l’azienda italiana, così da poter permettere anche alle piccole imprese di provare ad intraprendere il mercato russo con il minimo impegno economico e praticamente a rischio zero.

Una prova d’introduzione nel mercato che, data la vastità territoriale e le differenti caretteristiche delle varie aree, non può essere inferiore ai 18 mesi, durante la quale ogni costo di marketing, presentazione e gestione è a carico di Consulenti & Partners.
La gestione completa di ogni “fattore” di mercato dalla promozione alla trattativa, trasporti e sdoganamenti, amministrazione, garanzie, post vendita e problem solving sarà trattata direttamente dagli specialisti interni di Consulenti & Partners.
Lo sviluppo e la gestione del mercato nella fase succesiva alla prova di 18 mesi, nel caso di successo e trend positivo.
Consulenti & Partners è in grado di agire, di essere, e di fatto lo è, l’ufficio di Mosca di ogni azienda italiana che decida di aderire alla partnership.
La direzione generale italiana con ultradecennale esperienza nella dirigenza d’impresa e del mercato russo, la direzione operativa e amministrativa di collaboratori interni russi che parlano anche italiano, project manager e sviluppatori di mercato, consentono alla sede di Mosca di Consulenti & Partners di agire come farebbe lo stesso imprenditore italiano nel suo mercato: un rapporto fra imprenditori con la stessa esigenza, creare fatturato, fare business.

Consulenti & Partners è già sede giuridica di imprenditori che ci hanno incaricato di aprire, attivare, gestire e amministrare una loro società a Mosca.
Consulenti & Partners è in grado di operare per la costituzione di società giuridiche russe, start-up di aziende produttive e commerciali, partnership ai vari livelli, gestioni amministrativie e contabili.
Il problem solving è una prerogativa di Consulenti & Partners.


Putin investe molti miliardi di dollari per rissovare gli aeroporti

• L’Italia aiuterà la Russia a cancellare i danni delle sanzioni sul GNL. Gli italiani che investono in Russia avranno solo profitti.

• L’Italia aiuterà la Russia a cancellare i danni delle sanzioni sul GNL. Gli italiani che investono in Russia avranno solo profitti.
• Mentre un’altra azienda Italiana illumina gli aeroporti russi: la Russia sta investendo 6 miliardi di dollari per modernizzare gli aeroporti.
• Ma le sanzioni antirusse sono uno strumento di concorrenza sleale, ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Alexander Pankin.

L’azienda italiana Tenaris, insieme a lla Severstal, aprirà un impianto per la produzione di tubi per l’industria petrolifera e del gas a Surgut.
Paolo Rocca, CEO di Tenaris, ha spiegato che, in piena attività, la joint venture prevede di coprire il 15-20% del mercato russo dei tubi per gasdotti e oleodotti.
“Gli investimenti nella produzione in Russia da parte dei partner italiani sono un passo positivo, soprattutto perché non ci sono restrizioni in materia: le sanzioni statunitensi hanno incluso singoli imprenditori nel settore dei tubi in Russia, ma non sono state applicate alle aziende. Quindi gli italiani non devono temere di investire in Russia: ne avranno solo profitti. Molte aziende europee lavorano con i partner russi seguendo questo principio”, ha detto Yushkov, esperto della Fondazione nazionale per la sicurezza energetica Igor Yushkov.
“L’intenzione della leadership russa di voler localizzare la produzione in Russia è pienamente giustificata dalle restrizioni statunitensi. E in questo caso l’Italia sta aiutando la Russia ad annullare i possibili danni all’industria del GNL, che potrebbero sorgere in futuro a causa delle sanzioni”, osserva l’esperto.
E un’azienda italiana illumina gli aeroporti russi: da Mosca a Vladivostok le luci di OCEM azienda bolognese, sono la prima cosa che vedono i passeggeri che atterrano e l’ultima quelli che decollano. Luci accese anche sulle nuove opportunità di business, perché la Russia sta investendo 6 miliardi di dollari per modernizzare 42 aeroporti.
E tutto nonostante il fatto che: le sanzioni antirusse degli Stati Uniti sono uno strumento di concorrenza sleale e sono finalizzate per cacciare dai mercati non solo la Russia, ma anche i Paesi europei, ha dichiarato a Sputnik il vice ministro degli Esteri russo Alexander Pankin.
“Sono uno degli strumenti di concorrenza ingiusta e per dirla più direttamente sleale che gli americani usano per spostare nei mercati non solo noi, ma anche i partner europei”, ha detto Pankin. “La concorrenza tra Paesi o gruppi di Paesi è in generale qualcosa di normale, ma i metodi sono sleali”, ha aggiunto.


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