Comunicazione e correttezza nei rapporti imprenditoriali! Ma esiste ancora?

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Comunicare per fare impresa

Comunicazione e correttezza nei rapporti imprenditoriali! Ma esiste ancora?

Il modo migliore per rendersi visibili, per essere considerati, per fare un business o semplicemente per avere rapporti con il prossimo è comunicare.  La comunicazione è alla base del successo o dell’insuccesso di ogni persona, azienda, istituzione, ecc.

La pubblicità ha questo scopo precipuo: comunicare.

Tutti i prodotti si vendono se vi è una qualche comunicazione, che si faccia pubblicità sui media o che si faccia pubblicità diretta tramite il contatto di un venditore, promotore o chicchessia. 

Le idee vengono trasmesse tramite comunicazione e il successo è dovuto soprattutto alla comunicazione, un’azienda che non comunica non potrà avere successo, un prodotto che non viene fatto conoscere pochi o nessuno lo acquisteranno, oggi, nell’era della comunicazione chi non comunica è considerato un perfetto idiota.

Comunicazione è anche semplicemente rispondere, in particolare quando si è dato origine alla comunicazione, domanda: quanto costa questa scatola? – risposta: un euro – un grazie, chiude la comunicazione. Questo e il più semplice modo di comunicare con educazione e rispetto: tu hai fatto la domanda, hai ricevuto la risposta, ringrazi e chiudi la comunicazione.

Ma se finisse così: domanda: quanto costa questa scatola? Risposta: un euro__________________ e poi nulla più cosa pensate accada?  

Chi ha dato la risposta resta con una comunicazione bloccata e cosa penserà di chi ha fatto la domanda? È un maleducato, un ignorante, “lo scemo del paese”, uno che fa solo perdere tempo a chi lavora, e via così, rimanendo per lui un mistero un comportamento così inadeguato, incomprensibile, e talmente idiota da fargli pensare che non si deve avere a che fare con quel tipo di persona e che se ricapita come minimo lo manderà a quel paese.

Quello che è peggio è che anche lui si sentirà autorizzato a comportarsi così con altri e da li a poco si avranno comunicazioni bloccate, inadeguate, risentimenti, liti, incomprensioni, stupore, rabbia e molto altro ancora….fino ad arrivare ad istituzionalizzare la comunicazione tramite un cosiddetto “garante” che come compito ha proprio quello di limitare la comunicazione, che è una limitazione, di fatto, della libertà e che rende ogni iniziativa imprenditoriale, in particolare le piccole e pregevoli imprese, soggette alla costrizione di non comunicare se non tramite pubblicità mediatica che solo le grandi aziende si possono permettere.

Ma le imprese, gli imprenditori o chi per loro  a loro volta come si comportano?

Sempre più spesso accade che, nel  business, si richiedano informazioni, offerte, preventivi, dati che una volta ricevuti non originano alcuna risposta, nemmeno il grazie non sono interessato, o qualunque altra risposta che concluda quella comunicazione iniziata e che dia all’interlocutore la certezza che la comunicazione sia arrivata, sia stata compresa e si sia conclusa.

E allora cosa sta succedendo a certi ( direi molti ) imprenditori? Non conoscono più le buone maniere, l’educazione e la cortesia professionale?  

Dare una risposta anche se negativa costa solo qualche secondo, non si deve esporre  nemmeno la faccia!  Com’è possibile essere arrivati ad un livello tale?

Quel che è peggio anche nelle relazioni d’affari originate dallo stesso imprenditore verso potenziali interlocutori di mercato si ha la stessa comunicazione interrotta, confermato anche da questo articolo che riproponiamo, estratto da una intervista a Konstantin Krokhin, Presidente della Commissione per la cooperazione con i partner della Repubblica Italiana della Camera di Commercio e Industria della città di Mosca di qualche tempo fa.

Alla domanda……Quali problemi e quali lati positivi riscontrate solitamente nei rapporti con l’imprenditoria italiana?

La risposta…….

L’aspetto positivo è l’apertura e l’atmosfera amichevole nei contatti con gli imprenditori italiani: è più semplice instaurare relazioni con gli uomini d’affari italiani che con quelli francesi o tedeschi.

Non parlerò di lati “negativi” in sé, ma c’è una cosa strana che riscontriamo a volte nella comunicazione con i businessman italiani ed è la “scomparsa improvvisa” della controparte: succede che lascino la trattativa per un mese o un anno senza nemmeno dire o scrivere “arrivederci” e senza aver concluso effettivamente la negoziazione sui temi discussi…….

Purtroppo se teniamo conto della mentalità russa l’imprenditore italiano può essere considerato non molto “serio” o affidabile se confrontato ai tedeschi o ai francesi.

I businessman del nord Europa possono intrattenere relazioni “fredde” con i russi, ma almeno ci avvertono in tempo…

Gli italiani invece hanno ottime relazioni a livello umano, ma possono “sparire” senza neanche salutare, mentre magari stiamo attendendo da loro una risposta.

Strano ma vero e riscontrabile ad ogni livello imprenditoriale: alcuni ma non pochi  imprenditori non danno risposte, smettono di comunicare anche se sono stati loro ad originare la comunicazione, spesso perché decidono di non decidere o perché non sono in grado di valutare, oppure perché ciò che viene espresso non è nelle loro aspettative, o forse perché non sono poi così imprenditori, le ragioni possono essere molte ma nessuna giustifica la mancanza di risposta e il vuoto creato da una inconclusa comunicazione che porterà l’interlocutore a considerare quell’imprenditore maleducato e “fasullo”, non affidabile. 

Si arriverà così a considerare quella categoria d’imprenditori, di quel settore o di quella nazione tutti uguali.

Così come accade nelle comunicazioni di ogni genere, specie fra imprese, imprenditori e loro interlocutori quando non vi è una comunicazione conclusa: considerare quell’azienda e di conseguenza quel prodotto inaffidabile, poco seria, sulla quale è necessario all’occasione dare impressioni negative cosa ormai facilitata proprio dai mezzi di comunicazione moderni, internet, social, ecc., insomma si avrà uno “sputtanamento” generale e il tutto per una mancata risposta.

Forse sarebbe meglio comunicare di più e offrire impressioni e risposte e riceverne a nostra volta, senza comunicazione bella o brutta che si ritenga non c’è libertà ma soprattutto non vi è civiltà, vi è una giungla dove vige la legge del più forte e dove le idee e l’iniziativa sono soppresse,  a maggior ragione nel mondo imprenditoriale.

Se produci un dentifricio e non rispondi a chi ti manda un curriculum cosa pensi si debba dire del tuo prodotto?

Se richiedi un’offerta e non dai risposta cosa pensi si possa dire della tua azienda?

E se ti richiedono un’offerta e non ricevi alcuna risposta cosa penseresti tu?  Se devi dare risposta per un business e non mantieni la tua parola, cosa pensi diventi la tua azienda?  Con quale faccia stai sul mercato?


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