L’export italiano verso la Russia torna a crescere e le imprese italiane stanno riconquistando un mercato fondamentale che offre svariate possibilità

L’export italiano verso la Russia torna a crescere e le imprese italiane stanno riconquistando un mercato fondamentale che offre svariate possibilità

L’export italiano verso la Russia torna a crescere e le imprese italiane stanno riconquistando un mercato fondamentale che offre svariate possibilità dalle agevolazioni fiscali al nuovo mondo del “Made with Italy”. Italia-Russia: ripartono i rapporti economici, alla faccia delle sanzioni.

Ebbene sì, in un contesto di tensione sull’arena politica internazionale, fra Italia e Russia si rafforzano gli scambi commerciali, a dirlo sono i numeri: cresce del 19,3% l’export italiano rispetto all’anno precedente. Tali risultati si avvicinano sempre più al livello del periodo d’oro pre-sanzioni.

Al di là delle sanzioni, i rapporti fra Italia e Russia sono sempre molto positivi, il presidente Putin ha recentemente ricordato che l’Italia è un partner privilegiato della Russia, come la Russia lo è per l’Italia. Abbiamo due economie speculari: acquistiamo molto gas, petrolio, la Russia importa molti prodotti tipici del Made in Italy di alta qualità, riconosciuti in tutto il mondo.

— Il mercato russo quindi anche oggi offre tante possibilità agli imprenditori italiani.  — Parliamo di un mercato fondamentale, perché vi è stata un’inversione di tendenza nell’economia russa e quindi l’export italiano in Russia nel 2017 ha contato un 19,3% in più rispetto all’anno precedente.

Nonostante le sanzioni vi è l’opportunità di investire in Russia, parliamo del cosiddetto “Made with Italy”. Com’è stato spiegato più volte dai funzionari russi, c’è la possibilità di creare sul territorio della Federazione Russa un prodotto con la conoscenza e l’esperienza italiane.

Fra i nostri due Paesi lo scambio è veramente profondo, non solo nelle relazioni commerciali, ma anche nella sfera della cultura e del turismo.
A proposito, il turismo russo è fondamentale per l’Italia e il numero di turisti russi in Italia in 9 mesi nel 2017 è aumentato dell’8%,  quindi il turismo è tornato a crescere con i russi che sono i principali top spender in questo momento subito dopo i cinesi, hanno un budget intorno al migliaio di euro, i russi solitamente amano venire in Italia non solo a fare una vacanza in un Paese accogliente, ma anche a comprare tanta moda e tanto cibo.
Negli ultimi anni abbiamo visto la tendenza dei russi ad uscire fuori dalle città principali e a scoprire tante cittadine più piccole e meno conosciute. Un aspetto caratteristico del turismo russo è che loro tendono a ritornare in Italia.

E non solo formaggi e vini. Cresce l’importanza delle energie rinnovabili in Russia e crescono anche le opportunità per l’Italia, che è tra i leader mondiali in questo settore.  Al verde, inteso come il colore delle energie rinnovabili è stata dedicata la seconda giornata del forum IV Forum Economico Internazionale di Yalta, con la tavola rotonda «Ecologia e qualità della vita» organizzata dal Ministero dell’ambiente russo, spiega a Sputnik Italia, Fabrizio Candoni, presidente di Avietta Italia:

“Noi come Avietta ci occupiamo di waste, waste energy e water treatment. E’ una questione molto importante, anche se ci sono un pò di problemi con la Crimea. L’ho detto in un passaggio molto veloce del mio intervento, però non è facile. Noi mettiamo da parte la politica internazionale e vorremmo che non ci fossero le sanzioni, l’abbiamo anche dichiarato dove possiamo e speriamo che il nuovo governo segua questo corso. Le sanzioni non servono a nessuno, quindi vanno tolte”.

E al forum anche la proposta per produrre fragole di qualità italiana in Crimea.
E’ Stefano Valdegamberi, deputato veneto e membro dell’Associazione Internazionale degli Amici della Crimea, oltre che assiduo ospite del Forum Economico Internazionale di Yalta. Nel corso della serata di gala di venerdi 21 aprile ha dichiarato di fronte alla platea: «Con degli investitori italiani stiamo per lanciare la produzione di fragole di qualità in Crimea, ma io ho un altro sogno, quello da qui al 2019 di iniziare a produrre qui un olio d’oliva di qualità. Che sarà il primo olio d’oliva made in Russia sulle vostre tavole»

E già mercoledì 18 scorso i rappresentanti dell’Italia e del Territorio di Krasnodar hanno manifestato l’intenzione di sviluppare la cooperazione economica, compresi i settori delle energie pulite, dell’agricoltura e della balneologia, come dichiarato dall’ufficio stampa dell’amministrazione del Territorio di Krasnodar. Mercoledì è giunta a Krasnodar dall’Italia una delegazione di uomini d’affari.

La missione imprenditoriale, guidata dall’ambasciatore della Repubblica Italiana nella Federazione Russa Pasquale Terracciano, era  composta dai rappresentanti di 54 aziende italiane.
(da varie interviste su Sputnik)
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