Aeroporti, strade, ospedali: dalla Russia 380 miliardi d’investimenti: una grande opportunità per l’Italia. Sono i cosiddetti “Progetti Nazionali”, un piano strategico di sviluppo delle infrastrutture nelle regioni, che apre interessanti possibilità anche per le imprese italiane.

Opportunità per le imprese italiane in Russia. Investimenti russi nelle infrastrtture

Aeroporti, strade, ospedali: dalla Russia 380 miliardi d’investimenti: una grande opportunità per l’Italia. Sono i cosiddetti “Progetti Nazionali”, un piano strategico di sviluppo delle infrastrutture nelle regioni, che apre interessanti possibilità anche per le imprese italiane.

il presidente di Confindustria Russia Ernesto Ferlenghi, che nel suo intervento alla conferenza “Il Segreto del Successo, lo sviluppo dei progetti italiani in Russia” organizzata in occasione delle Giornate Italiane nell’aula magna della Facoltà di studi internazionali e gestione regionale dell’Accademia di Economia Nazionale e Servizio statale presso la Presidenza della Federazione Russa, ha illustrato lo stato dell’arte per il business italiano in Russia.

Intervistato in esclusiva da Sputnik Italia, Ferlenghi focalizza l’attenzione sulle sfide, quali la crescita della Cina come partner commerciale russo, e le prospettive concrete, quali il passaggio per le aziende italiane dall’export di prodotti finiti a quello di tecnologie, che apre la possibilità di creare joint ventures e localizzare la produzione sul territorio russo.

Nella sua presentazione ha citato i seguenti dati: dall’applicazione delle sanzioni, le esportazioni verso la Russia per l’Italia sono calate del 26%, per la Francia del 31%, per la Germania del 32%. La continuità che hanno avuto le imprese italiane ad essere presenti sul mercato russo non si è riscontrata tra i francesi ed i tedeschi?

Questo è vero. Abbiamo perso leggermente meno di altri concorrenti diretti, ma è anche vero però che la Germania e la Francia pur perdendo leggermente di più nelle esportazioni dirette dai loro paesi verso la Russia, hanno guadagnato molto in termini di quote di mercato, perché hanno deciso di localizzare ancora prima di quello che hanno fatto le aziende italiane. Hanno creato molte joint-venture e si sono posizionati come diretti competitor nostri.

Qual’ è la grande possibilità che hanno le imprese italiane in Russia?

Noi abbiamo un 93% di piccole e medie imprese italiane, a fronte di un 23% di piccole e medie imprese russe, quindi quel capitale di crescita e di integrazione, in termini anche di riallineamento tra questo 93 e questo 23 crea ancora aspettative di spazio di crescita. Io rimangono un pò più pessimista su questo e cioè penso che il modello italiano, rispetto ad un modello prettamente esportativo verso la Russia, deve comprendere bene che le opportunità sono un elemento che deriva da una capacità di valutazione ed analisi del mercato, cioè dedicare grandi energie ed investimenti per identificare le opportunità che ci sono e saperle cogliere.

A che cosa fa riferimento?

Mi riferisco ai cosiddetti “Progetti d’importanza nazionale” individuati dalla Federazione Russa, che valgono 380 miliardi di dollari d’investimento. Oggi bisogna riuscire a capire bene in termini reali e concreti di progetti, dove sono queste opportunità. Di cosa si tratta: ospedali, aeroporti, porti, impianti di trattamento gas, olio. Solo a fronte di questo grande livello di analisi noi riusciremo come sistema paese a proporre delle soluzioni. Ciò che fanno i tedeschi. Dobbiamo abbandonare il modello dell’esportazione: non è più attuale. Quello della localizzazione lo è dopo aver fatto un’analisi delle opportunità e di come la concorrenza si sta muovendo. Senza sapere quanto costa l’acquisto di materie prime locali, la tassazione o come la concorrenza francese e tedesca si muove e che prezzo farà, non possiamo pensare di diventare competitivi.  (Estratto da Sputnik)


Internazionalizzazione

Consulenti & Partners – referenze: quasi 20 anni di esperienza nel mercato russo, da 17 anni di costante presenza con la sua sede a Mosca

Consulenti & Partners è in assoluto l’unica organizzazione strutturata e completamente autonoma e operativa nel mercato dell’area russa,  con 17 anni di costante presenza, con sede e organizzazioni proprie a Mosca e con all’interno ogni competenza in materia di:

  • trasporti e dogane ( noi siamo broker doganali),
  • gestione amministrative e societarie ( abbiamo i nostri commercialisti interni)
  • marketing ( ufficio marketing all’interno)
  • gestione e vendite  con  direzione commerciale ( dirigenti italiani e russi)
  • contrattualistica legale russa
  • bancarie ( siamo autorizzati a transare pagamenti in Rubli per pagamenti internazionali)
  • e molto altro ancora.

  In questi anni: 

  • Un migliaio di aziende/prodotti/servizi/affari, presentati/proposti/inseriti nel mercato dell’area Russa. 
  • fatturati stimati per oltre 900 milioni, diretti e indiretti.
  • Le nostre banche di riferimento:  Sberbank di Mosca, VTB24 di Mosca,  Banca Migros  Svizzera.

La nostra organizzazione non garantisce e non può garantire il successo di un progetto da noi curato e assistito, in assoluto la nostra organizzazione non promette risultati, il risultato è una variabile indipendente dalla nostra volontà e operatività, ancorché il nostro lavoro sia fatto a regola d’arte e ben targetizzato.

 Le variabili che influiscono sul successo o meno sono riferite sempre all’azienda proponente, alla sua serietà, alla capacità commerciale, alle sue capacità contrattuali e competitività. 

 Di fatto un risultato certo e inequivocabile c’è ed è la capillare e vasta presentazione al target di mercato d’interesse dell’azienda, l’acquisizione da parte del proponente di un’ampia visibilità e notorietà nel mercato che prima non aveva, e un cospicuo bacino di potenziali interessati con i quali interfacciarsi anche direttamente.

Il tutto con un rischio da parte dell’impresa praticamente inesistente, visto che l’investimento vero e proprio è a carico della nostra organizzazione: garanzia del nostro massimo impegno nel ricercare risultati apprezzabili.

REFERENZE


Il presidente Conte in visita a Mosca.….se io sono qui in visita ufficiale, è perché evidentemente voglio testimoniare al presidente Putin una costante disponibilità al dialogo”.

Il presidente Conte in visita a Mosca.
….se io sono qui in visita ufficiale, è perché evidentemente voglio testimoniare al presidente Putin una costante disponibilità al dialogo”.
…Ha invitato il Presidente Putin a venire in visita in Italia.

“La Russia è il nostro partner di riguardo, è un partner strategico e mi darete atto che dall’inizio di questa esperienza di governo ho da subito …. dimostrato di dare attenzione a questo paese, ho proposto un G8 con il presidente Putin seduto con i partner del G7 per risolvere tutte le più importanti crisi del mondo” ha dichiarato il primo ministro.

Poi rivolgendosi alla questione delle sanzioni Conte ha detto “ho subito dimostrato una certa sensibilità per il fatto che le sanzioni non possono costituire un fine, quanto piuttosto un mezzo per impostare la risoluzione di divergenze”.

Il premier italiano ha affermato l’importanza dei rapporti della Federazione Russa con l’Italia sostenendo che “abbiamo realizzato un’amicizia solida che va oltre le difficoltà del momento”. Ha inoltre dichiarato che la sua “presenza qui vuole cogliere l’opportunità di esplorare e valorizzare tutto il potenziale delle nostre relazioni”.

Successivamente ha invitato il presidente russo a recarsi in visita ufficiale in Italia: “Presidente vorrei subito iniziare con un augurio, che lei possa subito venire in Italia. Manca da troppo tempo. Non vorrei che il popolo italiano pensasse che lei non gli presta attenzione”.

E durante l’incontro con il primo ministro Dmitry Medvedev ha detto:

“Voglio trasmettere i veri sentimenti degli italiani, un sentimento di simpatia e un’attenzione speciale per il popolo russo. Questo è un sentimento generale degli italiani, nonostante le difficoltà della situazione attuale”

Secondo Medvedev, la collaborazione tra Mosca e Roma è in buone condizioni:

“C’è anche un aumento del fatturato, nonostante alcune difficoltà. Se parliamo di relazioni con l’Unione Europea tutto è molto più complicato, ma questo, grazie a Dio, non è il problema della visita di oggi”, ha detto il primo ministro russo.
(estratto da Sputnik)

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Russia: investire e lavorare a Mosca in una società propria o già esistente; Attivare una produzione italiana in loco …

Russia: investire e lavorare a Mosca in una società propria o già esistente; Attivare una produzione italiana in loco in particolare di prodotti italiani che non arrivano più in Russia.
Le opportunità che il mercato offre per chi intende investire in una propria attività e trasferirsi in Russia per lavorare e vivere.
Ciò è possibile partecipando a società da tempo esistenti e già operative dove necessita anche l’inserimento nella direzione operativa e quindi gestire il proprio business/investimento.
La possibilità è per chi ha la possibilità di partecipare al capitale di società giuridiche russe già esistenti che operano nel mercato da anni con il Made in Italy, le quali hanno anche necessità di essere gestite e dirette.
Settore moda: total look, abiti, uno, donna, abbigliamento, accessori, pantaloni, camicie, maglieria, distribuzione moda.
Settore alimentare: vino, conserve, pasta, olio extravergine, aceto, biscotti, pasticceria, cioccolata, tartufi, sughi, formaggio, mozzarella, spumante, bollicine, e-commerce, vendita diretta, consumatore.
Nuove Start-up nei vari settori della distribuzione commerciale di prodotti Made in Italy.
Anche in aziende di produzione del settore alimentare che si trovano sotto embargo, prodotti gourmet italiani fatti in Russia ma con metodo e qualità italiano, piccole o medie produzioni artigianali o semi artigianali.
E non solo: e-commerce che funzionano in Italia e per i quali è necessario la distribuzione diretta dall’area Russa.
Molteplici sono le opportunità, specialmente nella produzione il loco di prodotti che non industriali e che non richiedano grandi impegni per macchinari o impianti.
La nostra organizzazione è in grado di gestire tutte le operatività del caso anche in partecipazione.
Perché conviene?
Perché il mercato è tra i più vasti e in continuo sviluppo
Perché il prodotto di qualità italiana è molto apprezzato.
Perché le tassazioni in Russia sono eque e convenienti.
Perché la redditività può essere molto alta.
Perché attivare una propria società o inserirsi in una esistente è veloce e non richiede pratiche estenuanti.
Perché le produzioni di qualità italiana sono le benvenute.

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sono sanzioni unicamente dettate da ragioni economiche, i diritti umani non c’entrano assolutamente niente. Quando nel nome del business si arriva a rinfocolare guerre….. i problemi si risolvono al tavolo, non coi carri armati sui confini…se qualcuno giocherà a riportare fumi di guerra in questo continente, giocherà a portare inimicizia ancor maggiore tra Italia e Russia in me e nel governo italiano avrà il primo avversario costi quello che costi”.

La conferenza “Italia-Russia prospettive di cooperazione economica industriale e commerciale” tenutasi il 17 ottobre a Mosca è stato un evento di grande importanza per tutta l’imprenditoria italiana presente in Russia.
La partecipazione dell’ospite d’onore, il vice-premier, ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha lanciato un segnale inequivocabile: il governo italiano è presente e ha estremamente a cuore la sorte degli imprenditori italiani che dall’introduzione delle sanzioni contro la Russia stanno particolarmente soffrendo su questo mercato.
La sala della conferenza era gremita di partecipanti, non solo italiani ma anche molti russi. La presenza di Matteo Salvini ha sicuramente catalizzato l’interesse e la partecipazione all’evento.
L’ennesimo viaggio, quello di Matteo Salvini, che non solo consolida i buoni rapporti politici esistenti tra Russia e Italia, ma soprattutto che evidenzia il grande interesse del vice-premier verso una delle questioni più spinose dell’economia italiana: le grandi perdite dovute alle sanzioni decise dall’Unione Europea verso la Russia. Sanzioni definite dallo stesso Matteo Salvini “una follia economica, sociale e culturale”. Non solo, ricollegandosi alla questione, il vice-premier ha elogiato gli imprenditori italiani e russi, come anche gli studenti italiani e russi, che stanno resistendo in questi anni di sanzioni definendoli “portatori di pace”.
Matteo Salvini numeri alla mano ha inoltre quantificato la perdita economica dovuta alle sanzioni: “I dati sono incredibili: 20 miliardi di fatturato perso, 12 milioni di euro al giorno… l’Italia ha perso fette di mercato, altri paesi europei hanno guadagnato fette di mercato”, quest’ultima battuta, riferita agli “amici francesi”.
“Ho letto con orrore l’ipotesi di una guerra di religione all’interno della chiesa ortodossa tra Russia e Ucraina in queste settimane. La storia insegna che le guerre di religione non portano mai a niente di utile. Quando il potere politico sottomette un’autorità religiosa per interessi che nulla hanno a che fare con la fede, io sono estremamente preoccupato. È incredibile come sui media italiani non arrivi quasi nulla di questo, quando si strumentalizza Dio per interessi di geopolitica”.
Davanti al luttuoso evento che ha colpito la Crimea nella stessa giornata Salvini ha espresso il suo sincero personale cordoglio come “ministro, vice-presidente del consiglio” anche come papà.
Ha concluso il suo intervento tornando sulla delicata questione dello scisma religioso in Ucraina: “I miei colleghi spesso si riempiono la bocca di parole come pace, missioni di pace, diritti umani. Ma sono sanzioni unicamente dettate da ragioni economiche, i diritti umani non c’entrano assolutamente niente. Mi sembra evidente. Quando nel nome del business si arriva a rinfocolare guerre di religione. Ci sono 12.00 chiese dell’ortodossia russa in Ucraina. Ci sono progetti di legge depositati in Ucraina per l’esproprio dei beni di queste chiese, si temono assalti ai monasteri.. E lo dico, non a chi è qui dentro che è portatore di pace e di dialogo ma a chi è fuori e sta soffiando sul fuoco. State molto attenti! Io mi prendo l’impegno come vice-presidente del consiglio, se qualcuno giocherà a riportare fumi di guerra in questo continente, giocherà a portare inimicizia ancor maggiore tra Italia e Russia in me e nel governo italiano avrà il primo avversario costi quello che costi”.
(Tratto da Sputnik)


Dopo le festività riprende l’attività lavorativa e sempre più imprese italiane guardano alla Russia come sbocco strategico per il loro mercato e per piccoli e grandi investimenti.

Riprende l’attività lavorativa e sempre più imprese italiane guardano alla Russia come sbocco strategico per il loro mercato e per piccoli e grandi investimenti.

La nostra organizzazione che si occupa di supporto alle imprese italiane per l’area Russa, tra la fine del 2017 e questo inizio di anno, è stata presa letteralmente d’assalto dalle imprese italiane desiderose di informazioni e assistenza per il mercato russo.

Sono oltre 1000 le richieste di informazioni e preventivazioni per il mercato russo che ci sono pervenute durante l’anno passato, con grande impulso negli ultimi tre mesi del 2017, mentre l’inizio del 2018 è stato caratterizzato da varie richieste di attivazione dei nostri servizi preventivati nel 2017 con l’eccezionale proposta promozionale che scadeva proprio alla fine dell’anno scorso. Altri che avevano opzionato la nostra proposta del 2017 hanno richiesto il nostro intervento per la chiusura e l’attivazione in questo inizio di anno.

Essenzialmente si sono rivolte alla nostra organizzazione piccole e medio-piccole aziende che operano nei più vari settori: abbigliamento, arredi, impianti, macchinari, beni e materiali di consumo, tecnologie, alimentari e vinicole, ecc. con l’esigenza di trovare interlocutori per la vendita delle loro produzioni, per creare delle partnership e per trovare interessati ai vari livello di mercato.

Altri imprenditori hanno necessità di attivare una propria società in Russia con domiciliazione presso la nostra organizzazione, mentre altri ancora propongono di effettuare piccoli investimenti in strutture già operative nel mercato russo.

Quale è il successo della nostra organizzazione e della nostra proposta che surclassa ormai da tempo ogni altra offerta di ogni altra struttura anche istituzionale o similari? ( fermo restando che il ruolo delle organizzazioni istituzionali italiane è importante per ciò che rappresentano politicamente e per le relazioni di rappresentanza istituzionale)

Il successo è dovuto al rapporto imprenditoriale che sta alla base della nostra proposta, ovvero noi siamo imprenditori come lo sono i titolari delle aziende italiane che si rivolgono a noi per il mercato russo e parliamo quindi la stessa “lingua concreta” che è quella della ricerca di opportunità di mercato e quindi di fatturati e di conseguenza la creazione di reddito.

Noi ci assumiamo il ruolo della stessa impresa cliente nel mercato russo, ovvero noi diventiamo l’azienda stessa, l’ufficio di riferimento, di rappresentanza, la fiduciaria dell’azienda italiana che si presenta nel mercato russo per ogni sua esigenza.   Noi come le nostre imprese dobbiamo produrre reddito, al contrario di società più o meno blasonate o auto-referenziate che magari non hanno fini di lucro e nemmeno, quindi, l’interesse ai risultati.

La nostra formula per un’azione introduttiva nel mercato dell’Area Russa è unica nel suo genere, solo la nostra organizzazione è in grado di formulare una proposta introduttiva di base che prevede la rappresentanza dell’azienda nel mercato russo per un lungo periodo durante il quale agiamo per realizzare affari, presentando, introducendo e contrattualizzando rapporti collaborativi tra russi e italiani.

Avendo al suo interno tutte le competenze necessarie, la nostra organizzazione non demanda all’esterno nessun intervento: trasporti e sdoganamenti, certificazioni, transazioni valutarie, gestioni commerciali, gestioni amministrative, marketing, garanzie, problem solving e molto altro ancora, sono assunti direttamente dal nostro personale qualificato che se ne occupa direttamente senta interlocutori esterni per i quali non sarebbe possibile garantire il buon operato o un controllo adeguato.

Inoltre la nostra organizzazione ha una direzione italiana, con programmazione del lavoro periodica, gestione e controllo delle statistiche di ogni collaboratore che ha sempre un piano di lavoro e un target da raggiungere.

Buona parte del nostro personale russo parla italiano e anche altre lingue e i nostri manager si assumono direttamente la gestione del mercato per le varie aziende che si affidano a noi per “la prova d’introduzione nel mercato russo” e per la gestione dei loro affari in questa area.

Noi proponiamo una prova d’introduzione nel mercato dell’area Russa che ha una durata di 18 mesi, non una “missione” spot che non ha alcuna seria probabilità di raggiungere risultati concreti, noi lavoriamo scientificamente per reperire i migliori interlocutori nelle varie aree dell’entità statale più vasta al mondo, dove è impossibile agire in tempi molto ristretti e senza una presenza organizzata sul posto.

Il nostro successo deriva anche dal fatto che siamo consapevoli che ogni investimento che esce dalle “ tasche” delle aziende italiane debba essere ben valutato e non è mai fatto a “ cuor leggero” dati i sacrifici e le difficoltà che le molte piccole e medie aziende si trovano ad affrontare, e proprio per questo la nostra offerta prevede che noi si rischi con loro, creiamo una sorta di partnership fra noi e l’azienda che si affida a noi per essere supportata nel mercato russo.

In sintesi, l’impatto economico delle nostre aziende per il mercato russo è estremamente basso e il rischio è praticamente nullo rispetto anche al minimo risultato che andremo ad ottenere.

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Mosca sempre più moderna e attenta all’ecologia: un’ amministrazione pubblica attenta agli interessi dei cittadini.

Mosca sempre più moderna e attenta all’ecologia: un’ amministrazione pubblica attenta agli interessi dei cittadini.

Molti sono i lavori in atto per rendere Mosca una città sempre più accogliente e a misura d’uomo.
Non che prima non lo fosse, ma oggi sembra che l’amministrazione pubblica stia correndo per realizzare infrastrutture e servizi all’avanguardia e in virtù delle esigenze della cittadinanza.
Vaste aree pedonali, parchi e giardini tenuti alla perfezione, viabilità ampliata e sempre meglio gestita, caffè e ristoranti dove è possibile recarsi a qualunque ora, supermercati aperti 24 ore su 24, centri commerciali per ogni gusto ed esigenza aperti ogni giorno dell’anno ad orario continuo e lungo.  Sicurezza garantita a largo raggio ad ogni ora del giorno e della notte.  Servizi di trasporto eccellenti……..e ora l’amministrazione di Mosca ha deciso di passare ai bus elettrici con l’evidente plauso del WWF

La sostituzione degli attuali bus con quelli  elettrici renderà l’aria di Mosca più pulita e sarà un esempio per le altre città russe. Lo ha dichiarato a RIA Novosti il dirigente del programma “Clima ed Energia” del WWF for Nature in Russia Aleksey Kokorin.  il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin  aveva già detto che nei prossimi tre anni la capitale rinuncerà ai bus a carburante.
La città comprerà solo bus elettrici tramite una gara d’appalto che avrà luogo in autunno.

“Visto che nella città c’è tanto traffico, questa decisione migliorerà la situazione dell’inquinamento dell’aria a Mosca. Spero che anche altre città seguano l’esempio di Mosca”, ha detto Kokorin.  “In comparazione con l’epoca dei filobus noi oggi abbiamo delle batterie che sono abbastanza leggere e costano molto meno di quelle che c’erano dieci anni fa”, ha aggiunto l’esperto.

 

 


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