Dopo le festività riprende l’attività lavorativa e sempre più imprese italiane guardano alla Russia come sbocco strategico per il loro mercato e per piccoli e grandi investimenti.

Dopo le festività riprende l’attività lavorativa e sempre più imprese italiane guardano alla Russia come sbocco strategico per il loro mercato e per piccoli e grandi investimenti.

Riprende l’attività lavorativa e sempre più imprese italiane guardano alla Russia come sbocco strategico per il loro mercato e per piccoli e grandi investimenti.

La nostra organizzazione che si occupa di supporto alle imprese italiane per l’area Russa, tra la fine del 2017 e questo inizio di anno, è stata presa letteralmente d’assalto dalle imprese italiane desiderose di informazioni e assistenza per il mercato russo.

Sono oltre 1000 le richieste di informazioni e preventivazioni per il mercato russo che ci sono pervenute durante l’anno passato, con grande impulso negli ultimi tre mesi del 2017, mentre l’inizio del 2018 è stato caratterizzato da varie richieste di attivazione dei nostri servizi preventivati nel 2017 con l’eccezionale proposta promozionale che scadeva proprio alla fine dell’anno scorso. Altri che avevano opzionato la nostra proposta del 2017 hanno richiesto il nostro intervento per la chiusura e l’attivazione in questo inizio di anno.

Essenzialmente si sono rivolte alla nostra organizzazione piccole e medio-piccole aziende che operano nei più vari settori: abbigliamento, arredi, impianti, macchinari, beni e materiali di consumo, tecnologie, alimentari e vinicole, ecc. con l’esigenza di trovare interlocutori per la vendita delle loro produzioni, per creare delle partnership e per trovare interessati ai vari livello di mercato.

Altri imprenditori hanno necessità di attivare una propria società in Russia con domiciliazione presso la nostra organizzazione, mentre altri ancora propongono di effettuare piccoli investimenti in strutture già operative nel mercato russo.

Quale è il successo della nostra organizzazione e della nostra proposta che surclassa ormai da tempo ogni altra offerta di ogni altra struttura anche istituzionale o similari? ( fermo restando che il ruolo delle organizzazioni istituzionali italiane è importante per ciò che rappresentano politicamente e per le relazioni di rappresentanza istituzionale)

Il successo è dovuto al rapporto imprenditoriale che sta alla base della nostra proposta, ovvero noi siamo imprenditori come lo sono i titolari delle aziende italiane che si rivolgono a noi per il mercato russo e parliamo quindi la stessa “lingua concreta” che è quella della ricerca di opportunità di mercato e quindi di fatturati e di conseguenza la creazione di reddito.

Noi ci assumiamo il ruolo della stessa impresa cliente nel mercato russo, ovvero noi diventiamo l’azienda stessa, l’ufficio di riferimento, di rappresentanza, la fiduciaria dell’azienda italiana che si presenta nel mercato russo per ogni sua esigenza.   Noi come le nostre imprese dobbiamo produrre reddito, al contrario di società più o meno blasonate o auto-referenziate che magari non hanno fini di lucro e nemmeno, quindi, l’interesse ai risultati.

La nostra formula per un’azione introduttiva nel mercato dell’Area Russa è unica nel suo genere, solo la nostra organizzazione è in grado di formulare una proposta introduttiva di base che prevede la rappresentanza dell’azienda nel mercato russo per un lungo periodo durante il quale agiamo per realizzare affari, presentando, introducendo e contrattualizzando rapporti collaborativi tra russi e italiani.

Avendo al suo interno tutte le competenze necessarie, la nostra organizzazione non demanda all’esterno nessun intervento: trasporti e sdoganamenti, certificazioni, transazioni valutarie, gestioni commerciali, gestioni amministrative, marketing, garanzie, problem solving e molto altro ancora, sono assunti direttamente dal nostro personale qualificato che se ne occupa direttamente senta interlocutori esterni per i quali non sarebbe possibile garantire il buon operato o un controllo adeguato.

Inoltre la nostra organizzazione ha una direzione italiana, con programmazione del lavoro periodica, gestione e controllo delle statistiche di ogni collaboratore che ha sempre un piano di lavoro e un target da raggiungere.

Buona parte del nostro personale russo parla italiano e anche altre lingue e i nostri manager si assumono direttamente la gestione del mercato per le varie aziende che si affidano a noi per “la prova d’introduzione nel mercato russo” e per la gestione dei loro affari in questa area.

Noi proponiamo una prova d’introduzione nel mercato dell’area Russa che ha una durata di 18 mesi, non una “missione” spot che non ha alcuna seria probabilità di raggiungere risultati concreti, noi lavoriamo scientificamente per reperire i migliori interlocutori nelle varie aree dell’entità statale più vasta al mondo, dove è impossibile agire in tempi molto ristretti e senza una presenza organizzata sul posto.

Il nostro successo deriva anche dal fatto che siamo consapevoli che ogni investimento che esce dalle “ tasche” delle aziende italiane debba essere ben valutato e non è mai fatto a “ cuor leggero” dati i sacrifici e le difficoltà che le molte piccole e medie aziende si trovano ad affrontare, e proprio per questo la nostra offerta prevede che noi si rischi con loro, creiamo una sorta di partnership fra noi e l’azienda che si affida a noi per essere supportata nel mercato russo.

In sintesi, l’impatto economico delle nostre aziende per il mercato russo è estremamente basso e il rischio è praticamente nullo rispetto anche al minimo risultato che andremo ad ottenere.

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Mercato dell’Area Russa: Il giusto approccio e il giusto partner.

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No gli agenti di commercio –  Quali le difficoltà –  I millantatori –  

Come approcciare il mercato – Il costo zero in Russia non esiste – 

Come si è già detto per entrare nel mercato russo e gestirne lo sviluppo serve un partner affidabile e presente in loco, referenziato e che offra garanzie di competenza e affidabilità, cosa non da poco.

La valutazione deve essere fatta tenendo presenti vari fattori importanti e per primo il fatto che l’eventuale partner sia presente fisicamente in Russia, preferibilmente nella capitale, con una propria sede e organizzazione. 

Ma questo non basta per garantirne l’affidabilità, infatti è essenziale accertarsi che l’azienda partner sia una società giuridica russa, costituita da alcuni anni e disponga di uffici adeguati e quindi di numeri telefonici fissi e non solo di cellulari.

Inoltre sarebbe necessario anche verificare che l’indirizzo degli uffici sia sempre il solito da almeno qualche anno e che non abbia cambiato ragione sociale.

Molti sono coloro che si spacciano per operatori del mercato russo ma che poi non hanno sede giuridica, hanno solo numeri di cellulare personali e non hanno uffici propri ma si avvalgono di business center affittati all’occasione o di hall di alberghi dove sempre più spesso avvengono  incontri con ignari clienti per trattare ogni tipo di rapporto.

Viste le complessità di questo ampio mercato è anche necessario accertarsi che l’eventuale partner abbia competenze sia nel trasporto che nello sdoganamento delle merci,  che è essenziale siano trattate con trasporti ufficiali e sdoganamenti legali: questo è molto importante perché è d’uso fra gli “improvvisati consulenti del mercato russo e i soliti furbetti” minimizzare i problemi del trasporto e dello sdoganamento riferendosi poi a conoscenze per i cosiddetti trasporti a “nero o grigio”, quindi c’è da diffidare quando qualcuno dice che non vi sono problemi in tal senso e che tutto è facile.

A questo deve va aggiunta anche una seppur minima competenza nelle certificazioni russe richieste per le varie merci e quindi un collegamento con i vari organismi di certificazione per avere certezze sul da farsi nei vari prodotti e per quanto la legge russa richieda.

E se tutto questo non bastasse ci sono da verificare le competenze nell’ambito commerciale, amministrativo, contrattualistico, se la società partner ha un commercialista all’interno della propria struttura o si deve rivolgere all’esterno, cosa poco agevole e che denota una debole organizzazione, quali rapporti bancari detiene, se banche primarie o di second’ordine e a volte poco conosciute, se è competente nella contrattualistica per le transazioni internazionali e se ha credenziali bancarie per transare pagamenti in Rubli da parte del compratore di un prodotto qualora ve ne sia la necessità.

Nell’ambito commerciale c’è da rilevare la sempre crescente domanda delle aziende italiane per agenti di commercio che operino nel mercato russo, ed è così che spesso le aziende si affidano a improvvisati e improbabili agenti che con poche pretese attivano dei rapporti che poi finiscono quasi sul nascere e si concludono con vari inconvenienti e non pochi contrasti, quando non addirittura con perdite sostanziali da parte dell’azienda che si era affidata a tali personaggi.

La figura dell’agente di commercio, così come gli italiani la concepiscono, nel mercato russo non è rintracciabile.  Una persona che lavori a proprie spese, che investa per l’azienda, senza chiedere nulla aspettando le provvigioni quando e se arriveranno e nel frattempo spendendo per promuove il prodotto non esiste e quando lo si trova o è un filantropo o c’è qualcosa di poco chiaro.

Immaginate poi un agente che operi anche solo nella regione di Mosca quanto dovrebbe spendere per promuovere e muoversi, visitare gli eventuali compratori, fare sopralluoghi periodici, in un’area di circa 15 milioni di abitanti, di quali risorse dovrebbe disporre per operare bene e a largo raggio senza alcun supporto dell’impresa: dovrebbe comunque essere un facoltoso imprenditore ma sarebbe comunque poco oculato nell’accettare tale incarico e investimento senza una adeguata contropartita.

Totalmente fuori luogo quindi anche la costituzione di una rete commerciale come s’intende in Italia, in Italia con 10 agenti si copre il territorio nazionale, per alcuni prodotti anche con meno agenti, e pensare di organizzare e gestire una rete di agenti per l’entità statale più vasta al mondo è a dir poco  demenziale. Il tutto poi a costo zero per l’impresa che vuole fare mercato in Russia è ancora più demenziale!

Da tener ben presente che la proposta di un prodotto viene effettuata con azioni di marketing e non con visite a sorpresa presso i compratori, il partner deve quindi essere in grado di avere al suo interno un ufficio marketing per la ricerca dei potenziali clienti e per strutturare una proposta che susciti interesse e crei appuntamenti mirati, mentre venditori devono saper presentare, affrontare incontri programmati e infine vendere il prodotto proposto. In supporto a tutto questo si deve essere in grado di gestire le fasi amministrative, i pagamenti e le transazioni, nonché come già dicevamo, trasporti e sdoganamenti.

Ecco che l’imprenditore che ritiene strategico il mercato russo, oltre alle valutazioni per recepire un partner adeguato, dovrà valutare la necessità di impegnarsi economicamente per supportare un suo starter nel mercato: quanto più organizzato e referenziato sarà il partner con il quale si accorderà tanto minore sarà l’impegno economico richiesto e di conseguenza otterrà anche la maggiore probabilità di successo possibile.

 Quando si ha a che fare con un potenziale partner chiedere sempre di effettuare incontri in sede e non in strutture improvvisate al momento, non dare mai anticipazioni o compensi per “cassa” ma sempre dietro fattura e con bonifico bancario anche se si tratta di piccole transazioni.

Non ascoltare chi dice di avere conoscenze altolocate che possono agevolare il business (spesso si fa riferimento a politici o ex KGB ) e che poi richiedono un tornaconto personale anticipato: queste sono le solite boutade di chi non sapendo parlare del lavoro in se  millanta improbabili e ormai desuete conoscenze.

Oggi in Russia il business è solo business, ogni proposta viene valutata per quello che realmente è e si conclude se c’è convenienza tra le parti, senza strane intermediazioni o ipotetiche conoscenze.

Infine uno strumento utile per un’attenta valutazione e per non commettere errori è questo video:   https://www.youtube.com/watch?v=-YbC8DqNP-4 .


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