Unione Europea chiude la stalla dopo che i buoi sono scappati: le sanzioni alla Russia sono un danno inestimabile in particolare per le piccole imprese. E la Russia cresce nonostante tutto.

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Unione Europea chiude la stalla dopo che i buoi sono scappati: le sanzioni alla Russia sono un danno inestimabile in particolare per le piccole imprese. E la Russia cresce nonostante tutto.

 

Secondo il Financial Times, Bruxelles intende esigere da Washington “una dichiarazione pubblica o scritta” secondo cui le nuove sanzioni ( contro la Russia ) non toccheranno gli interessi europei. Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha chiesto di discutere con urgenza la possibile risposta di Bruxelles in caso di introduzione di nuove sanzioni degli Stati Uniti contro la Russia, scrive il Financial Times.
Un’altra opzione menzionata nel documento della Commissione Europea suggerisce l’opportunità di non riconoscere valide le sanzioni americane nel territorio della UE.

Mentre  nel rapporto “World Economic Outlook” (“Prospettive di sviluppo dell’economia mondiale”) il Fondo Monetario Internazionale ha confermato la tendenza alla ripresa dell’economia russa.

Le previsioni per la crescita del PIL in Russia sono rimaste invariate rispetto a quelle dello scorso aprile: +1,4% nel 2017 e nel 2018. Inoltre in Russia e in alcuni Paesi emergenti l’inflazione è prevista in calo.

In generale gli autori del rapporto rilevano la crescita del ritmo della ripresa economica e della produzione nel mondo.

Secondo le previsioni del FMI, il PIL mondiale nel 2017 crescerà del 3,5% nel 2018 del 3,6%.

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