CRIMEA FEDERAZIONE RUSSA – REAZIONE DOPO LE COSTANTI PROVOCAZIONI DELL’UCRAINA.

CRIMEA FEDERAZIONE RUSSA – REAZIONE DOPO LE COSTANTI PROVOCAZIONI DELL’UCRAINA.

CRIMEA FEDERAZIONE RUSSA
Mosca considera le azioni delle autorità di Kiev “terrorismo marittimo”. Vogliono creare una situazione di conflitto nella regione. perché Poroshenko ha ordinato di violare i confini della Russia?
Dopo le varie e ripetute provocazioni di Poroshenko, una fra tutte, il sequestro di un peschereccio russo, il Nord, con a bordo dieci marinai russi, il cui capitano rischia fino a cinque anni di prigione per “aver visitato la Crimea”.
Le autorità di Kiev devono rispettare rigorosamente le leggi russe e le norme internazionali di navigazione al largo delle coste della Crimea e nello stretto di Kerch.
Il vice-presidente del Parlamento di Crimea Efim Fix ha promesso che le azioni delle navi della marina ucraina non rimarranno senza risposta. “Saranno prese misure adeguate per non permettere a questi personaggi di continuare a credere che a loro tutto è permesso, perché li supportano gli Stati Uniti e i paesi europei”, ha detto Fix. Le autorità di Kiev devono rispettare rigorosamente le leggi russe e le norme internazionali di navigazione al largo delle coste della Crimea e nello stretto di Kerch
Mosca considera le azioni delle autorità di Kiev “terrorismo marittimo” e, in risposta, ha rafforzato il confine nella sua parte sul Mar d’Azov. Poi il Servizio nazionale della frontiera dell’Ucraina ha accusato Mosca di “rigida politica di detenzione e di ispezione delle navi”. La gestione di frontiera del servizio di sicurezza federale della Crimea, a sua volta ha affermato che svolge controlli pienamente conformi al diritto internazionale marittimo e non ha ricevuto reclami da parte degli armatori. Il Ministero degli Esteri ucraino ha riconosciuto che le guardie di frontiera russe non violano i protocolli durante l’ispezione.
“Certamente, questo avviene tutto su suo ordine diretto (di Poroshenko). Queste cose non vengono fatte senza un ordine”, ha detto Martynov., notando che le azioni dell’Ucraina sono un’ovvia provocazione che viola la legge del mare. Ha aggiunto che, a giudicare dalle pericolose manovre nelle acque territoriali russe e dalle provocazioni alla Russia, questo è stato un evento ben pianificato. Secondo Martynov, Washington non ha ancora deciso su chi sostenere come presidente dell’Ucraina dopo le elezioni, e Poroshenko con le sue azioni spera di dimostrare il suo valore a Washington.
(estratto da Sputnik)
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