L’1% della popolazione mondiale controlla il 50,1% della ricchezza globale e il 10% degli abitanti più ricchi dispone dell’86% di questa ricchezza.

L’1% della popolazione mondiale controlla il 50,1% della ricchezza globale e il 10% degli abitanti più ricchi dispone dell’86% di questa ricchezza.

………………il dubbio: ricchezze fatte pagando regolarmente le tasse, non speculando selvaggiamente, rispettando le leggi, non prevaricando…ecc. ecc. ?
Ma!……….
Che Papa Francesco abbia ragione?
Forse una congrua patrimoniale sulle ricchezze più consistenti riequilibrerebbe le cose, risanando il debito, ridistribuendo la ricchezza, eliminando la povertà…..
La ricchezza totale delle famiglie italiane nel 2017 è ammontata a poco meno di 10mila miliardi di euro con una crescita di quella finanziaria (azioni, bond e depositi per 4400 miliardi) rispetto a quella reale (soprattutto abitazioni e terreni, 6300 miliardi).
E’ quanto emerge da uno studio di Banca d’Italia secondo cui la ricchezza reale è 5,5 volte il reddito disponibile e quella finanziaria è 3,8 volte.
La ricchezza totale netta, tenendo conto dei debiti, è 8,5 volte il reddito.
Depositi bancari e liquidità rappresentano la maggior componente della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane.
Il doppio del debito pubblico investito in titoli, fondi, bond, polizze e risparmi di varia natura finanziaria.
Gli italiani hanno messo da parte 4.406 miliardi di euro, una cifra raddoppiata dal 1998 nonostante la crisi finanziaria e le turbolenze dei mercati.
Il 5% delle famiglie più ricche italiane detiene il 40% della ricchezza del patrimonio (in media pari a 1,3 milioni di euro).
Mentre il 30% più ricco delle famiglie italiane ha circa il 75% del patrimonio netto rilevato nel complesso, con una ricchezza netta media di 510.000 euro.


L’1% della popolazione mondiale controlla il 50,1% della ricchezza globale e il 10% degli abitanti più ricchi dispone dell’86% di questa ricchezza.

Martedì 14 novembre il Credit Suisse Research Institute ha diffuso la relazione “Global Wealth Report 2017” basata sui dati relativi al patrimonio totale di 4,8 mld di persone adulte provenienti da 200 Paesi del mondo.

Gli analisti hanno accertato che negli ultimi 10 anni l’indice del benessere mondiale è aumentato del 27% e ha raggiunto $280 trilioni.
Il suo maggiore aumento è avvenuto nel periodo 2016-2017: +6,4%.
I tre leader della relativa classifica continentale-regionale sono risultati l’America del Nord ($101 trilioni), l’Europa ($79,6 trilioni) e i Paesi dell’Asia e dell’Oceano Pacifico ($55 trl).

L’1% della popolazione mondiale controlla il 50,1% della ricchezza globale e il 10% degli abitanti più ricchi dispone dell’86% di questa ricchezza.
Allo stesso tempo il benessere di 3,5 mld persone è inferiore a $10 mila pro capite.

In Russia, il benessere pro capite è aumentato del 4,9% in più rispetto al 2008. Il 10% dei russi più ricchi possiede il 77% delle ricchezze nazionali (la stessa percentuale è negli USA mentre in Cina è il 72%). 2,1 mln di russi fanno parte del 10% della popolazione mondiale più ricca mentre 175 mila russi rientrano nell’1% dei più ricchi del pianeta –

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