Ecco perché la Russia “sembra quasi” (ndr) immune dal coronavirus. – Coronavirus, in Russia 28 casi accertati: 26 provenivano dall’Italia, 2 dalla Cina. Mosca chiude tutte le frontiere.

Al fine di garantire la sicurezza dello stato, proteggere la salute pubblica e prevenire la diffusione dell’infezione in Russia, nonché in relazione al peggioramento della situazione epidemiologica in Italia, Germania, Spagna e Francia, Mosca ha deciso di limitare temporaneamente il trasporto di passeggeri dal territorio da e verso Italia, Germania, Spagna, Francia.

Ecco perché la Russia “sembra quasi” (ndr) immune dal coronavirus. – Coronavirus, in Russia 28 casi accertati: 26 provenivano dall’Italia, 2 dalla Cina. Mosca chiude tutte le frontiere.

Ad oggi i casi di Covid-19 riportati da quando il contagio si è diffuso sono 20, (aggiornati ad oggi 28) e di questi solo tre hanno avuto bisogno di ricovero ospedaliero. Praticamente un’isola felice, anzi, un continente felice date le dimensioni del Paese. Scrive Il Giornale.

La Russia da quando è cominciata l’esplosione della malattia in Cina, ha messo in atto tutta una serie di provvedimenti via via più stringenti ma immediatamente efficaci e soprattutto tempestivi.

Da subito, a partire dal 31 gennaio, i viaggi d’affari delle compagnie russe in Cina sono stati temporaneamente sospesi, mentre parallelamente venivano diffusi i primi avvertimenti rivolti a cambiare le abitudini dei cittadini.

Il 2 febbraio vengono sospesi i collegamenti ferroviari con la Cina compresa la tratta Mosca-Pechino mentre il 3 si prende la decisione di bloccare temporaneamente tutti i viaggiatori ivi provenienti.

Il 6 il Cremlino emana una disposizione per cominciare a registrare la temperatura corporea delle persone che prendono parte ad eventi pubblici mentre

il 20 comincia il divieto di ingresso sul territorio della Federazione per tutti i cittadini cinesi e parallelamente vengono istituite delle zone di quarantena per i viaggiatori entrati prima dell’inizio della chiusura della frontiera con la Cina.

Il 27 febbraio i viaggi turistici in Italia, Iran e Corea del Sud vengono sospesi mentre il 28 Mosca sospende i visti di ingresso per i cittadini iraniani. Parallelamente a tutti i viaggiatori provenienti dai suddetti Paesi viene impedito l’ingresso in Russia.

Il 2 marzo nelle scuole dell’area di Mosca viene vietato di tenere corsi di nuoto per prevenire la possibile diffusione del contagio, mentre il 3 nella metropolitana della capitale cominciano i controlli casuali delle temperatura corporea dei passeggeri.

Il 4 marzo viene deciso di interrompere le esportazioni di mascherine, guanti, bendaggi e tute protettive, mentre il 5 l’International Economic Forum di S.Pietroburgo viene cancellato. Via via le maggiori compagnie aeree – Aeroflot e Pobeda – sospendono i collegamenti con i Paesi maggiormente colpiti dal virus.

Il 6 Mosca estende l’obbligo di quarantena per chiunque arrivi da Spagna, Francia, Italia, Germania oltre che dalla Cina, Iran e Corea del Sud. Il 10 l’autorità nazionale per i consumatori raccomanda di effettuare i propri acquisti evitando l’ora di punta e di non prendere i mezzi pubblici o frequentare i grandi centri commerciali.

L’11 marzo viene varato un decreto che vieta gli eventi pubblici con più di 5mila spettatori sino al 10 aprile. Tale provvedimenti comprende manifestazioni sportive, di intrattenimento, pubbliche o altri eventi di massa. (Estratto da InsideOver – Il Giornale)

A partire dal 13 marzo saranno sospesi i voli dall’Italia verso la Russia e verrà temporaneamente sospeso il rilascio dei visti turistici per i cittadini italiani. Nelle ultime 24 ore in Russia sono stati registrati 8 nuovi casi di infezione da coronavirus: 6 pazienti a Mosca, 2 nella regione di Mosca.

Tutti i contagiati avevano visitato l’Italia nelle ultime due settimane e al momento sono ricoverati. È stata determinata la cerchia di persone con cui hanno avuto contattati sul territorio della Federazione Russa e sono in corso lavori per sottoporre queste persone a controllo medico. Nella Federazione Russa sono stati registrati finora 28 casi di infezione da nuovo coronavirus.

Di questi 25 sono cittadini russi tornati dall’Italia, 2 cittadini cinesi, 1 cittadino italiano. I due cittadini cinesi e un cittadino russo sono stati dimessi dopo la guarigione.

Al fine di garantire la sicurezza dello stato, proteggere la salute pubblica e prevenire la diffusione dell’infezione in Russia, nonché in relazione al peggioramento della situazione epidemiologica in Italia, Germania, Spagna e Francia, Mosca ha deciso di limitare temporaneamente il trasporto di passeggeri dal territorio da e verso Italia, Germania, Spagna, Francia.

L’unico volo che continuerà a collegare Italia e Russia sarà Mosca – Roma – Mosca, oltre ai voli charter per il rimpatrio dei cittadini russi. Inoltre verrà introdotto un divieto temporaneo di rilascio di visti ai cittadini della Repubblica italiana, ad eccezione di quelli per affari, umanitari e diplomatici. Entrambe le disposizioni entreranno in vigore alla mezzanotte del 13 marzo.


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