La nuova strategia per il business nell’entità statale più vasta al mondo: una distribuzione diretta nel mercato Russo/Eurasia con la propria azienda Russa

La nuova strategia per le imprese italiane in Russia

La nuova strategia per il business nell’entità statale più vasta al mondo: una distribuzione diretta nel mercato Russo/Eurasia con la propria azienda Russa

Una proposta unica di Consulenti & Partners, uno fra i maggiori esperti del mercato dell’area russa con quasi 20 anni di presenza costante sul posto.

La distribuzione diretta nel mercato di Eurasia tramite una propria azienda, società giuridica costituita in Russia.

Questa è la nuova strategia per il business in Russia/Eurasia messa a punto dall’organizzazione di Mosca di Consulenti & Partners per le PMI italiane.

E’ rivolta anche alle piccole imprese con una visione strategica dell’export verso l’entità statale più vasta al mondo e le nazioni limitrofe.

La proposta rivolta agli imprenditori di ogni settore, prevede:

• Attivazione di una società giuridica russa, con domiciliazione presso la sede di C&P Mosca.
• Disponibilità di magazzinaggio per un iniziale piccolo stoccaggio, gestione vendite e consegne dal magazzino di Mosca
• Gestione amministrativa/contabile, direzione generale.
• Ricerca clienti, presentazione, promozione e sviluppo commerciale nel target di riferimento e in ogni area di mercato Eurasia
• Importazione, sdoganamento e certificazione prodotti.
• Post vendita e problem solving
• Gestione fatturazione e pagamenti
• Sito internet di base in russo.
• Sito e-commerce se necessario e/o richiesto
• Sistema modulare di crescita Step by Step

Con un costo dell’operazione,  che prevede un anno di prova, alla portata di ogni azienda.  E’ previsto un anno di prova con l’erogazione di un FEE iniziale dilazionato nel tempo con un  pacchetto tutto compreso e gestione per un anno di prova + un compenso variabile sulle vendite.

Questa è  ad oggi la migliore opportunità per un business immediato, di grande impatto, con una propria società di distribuzione diretta che prevede un sistema di crescita modulare – Step by Step –

Viene ricordato però che l’accettazione di una partnership sarà subordinata al giudizio degli esperti dell’organizzazione Consulenti & Partners, in virtù del prodotto proposto, valutazioni sul rischio e possibilità di mercato.

Perché una distribuzione diretta con una società giuridica russa della stessa proprietà o affine all’impresa italiana interessata?

1. Perché la vendita con consegna dal magazzino di Mosca toglie al compratore il grande problema dell’importazione.
2. Perché le vendite possono essere fatte a 360°: distributori, grossisti, grandi e medi utilizzatori finali, e-commerce, ecc. con strategie diverse decise in loco.
3. Perché una società giuridica locale offre le maggiori garanzie quando il prodotto è pagato anticipato e tutela l’azienda qualora siano concordati pagamenti posticipati.
4. Perché la politica commerciale la decide direttamente l’azienda, non è soggetta ad intermediari e il prezzo sarà più competitivo.
5. Perché la vendita iniziale avviene fra aziende della stessa proprietà o affini e le plusvalenze saranno gestite liberamente dopo la tassazione che in Russia è fra le più basse.
6. Perché l’espansione di una azienda nei mercati più importanti richiederebbe grandi impegni economici con un elevato rischio: noi vi offriamo un impatto economico iniziale basso e un rischio minimizzato.

Perché con l’organizzazione di Consulenti & partners?

• Perché C&P si assume il ruolo dell’azienda stessa sul posto gestendo e operando come farebbe l’imprenditore italiano col medesimo interesse e determinazione al successo.
• Perché  C&P è tra i più esperti operatori nel mercato dell’Area Russa, con quasi 20 anni di presenza ed operatività sul posto, con ampie referenze controllabili e con introduzione nei prodotti più vari e varie aziende gestite negli anni.
• Perché al proprio interno  C&P ha collaboratori con tutte le  competenze necessarie per questo mercato e nulla viene appaltato o demandato all’esterno dell’organizzazione.

Inoltre:

• Perché il personale e la direzione parla russo e Italiano e dialogano nelle stesse lingue madri dei soggetti interessati.
• Perché la formazione storica di C&P è imprenditoriale, professionale e fiduciaria a garanzia del rispetto della regolarità operativa e della riservatezza.

Gli imprenditori interessati  allo sviluppo della propria impresa soprattutto in questo particolare momento,  non dovrebbero aspettare oltre per attivarsi.

Possono contattare l’amministratore di Consulenti & Partners per mettere a punto da subito una nuova strategia di intervento nell’entità statale più vasta al mondo, dove è possibile operare anche in questo particolare momento di blocco internazionale.

Il CeO di C&P si relazionerà direttamente con gli imprenditori interessati per sviluppare la migliore proposta e le migliori condizioni in relazione al prodotto proposto.

Per contattare Consulenti & Partners: info@consultpartners.org

Oppure tramite la segreteria internazionale di Milano: 02 87348028 lasciando i recapiti, un sito dove sia vedere qual è l’attività/prodotto e l’orario in cui si vuole  essere richiamato dall’amministratore del nostro gruppo a Mosca.

 


La grande opportunità del mercato russo

LA STRATEGIA PER USCIRE DALL’IMPASSE, PER NON RESTARE FERMI IN ATTESA DI… E’ FARE QUALCOSA PER IL PROPRIO BUSINESS, DARE IMPULSO AI PROPRI AFFARI, CERCARE ALTRE OPPORTUNITA’.

HAI MAI PENSATO DI FARE AFFARI IN RUSSIA/EURASIA?
PROMUOVERETI E PRESENTARTI IN QUESTO ENORME MERCATO?
TROVARE ALTERNATIVE IN UN’AREA CON RISORSE INFINITE E CON TASSAZIONI EQUE?
AMPLIARE IL TUO MERCATO?
INVESTIRE CON RISCHI E IMPEGNI ACCETTABILI?
TRASFERIRE LA TUA PRODUZIONE O DELOCALIZZARNE UNA PARTE?
APRIRE UNA TUA ATTIVITA’ IN RUSSIA?
TRASFERIRTI PER CREARE UNA PICCOLA IMPRESA?
ATTIVARE IN QUESTA AREA UNA START-UP?
APRIRE IL TUO UFFICIO COMMERCIALE O SEDE OPERATIVA O FILIALE?
HAI MAI PENSATO CHE POTRESTI INVESTIRE IN QUESTA AREA E LAVORARE NELLA TUA IMPRESA, MAGARI CON UN PARTNER LOCALE? INVESTIRE E/O OPERARE IN UNA ATTIVITA’ GIA’ ATTIVA?

NOI POSSIAMO ESSERE IL TUO PARTNER PER L’AREA RUSSA/EURASIA

Perché una partnership per i vostri affari in Russia/Eurasia con la nostra organizzazione?

Perché noi siamo imprenditori e investitori come lo sono i titolari delle aziende italiane o i piccoli investitori che si rivolgono a noi, parliamo quindi la stessa lingua concreta: quella della ricerca di opportunità, di fatturati e di reddito.

Noi non proponiamo le solite “missioni”, approcci e ricerche inutili, interventi spot, servizi temporanei, azioni a distanza e quanto altro viene di solito proposto da operatori istituzionali o meno.

Noi saremo VOI nel mercato dell’Area Russa, il vostro ufficio/sede di Mosca, noi saremo il vostro partner primario, noi ci assumiamo il vostro ruolo per i vostri affari, noi vi accompagniamo in ogni vostra azione per ogni esigenza.

La nostra organizzazione è completamente autonoma e ha all’interno ogni competenza necessaria per questa area di mercato.
La nostra organizzazione è Italiana, con italiani alla direzione, i nostri collaboratori e vostri interlocutori sono almeno bilingue: Italiano/Russo.
La nostra mentalità è quella di una fiduciaria Svizzera e con l’ottica imprenditoriale.

Consulenti & Partners è una delle pochissime serie e importanti organizzazioni presenti in Russia che opera in questa area da quasi 20 anni.
Ha proprie attività dirette e di successo in vari settori e ai vari livelli del mercato dell’area Russa/Eurasia.

Ha ottime referenze di serietà e affidabilità ed è molto conosciuta e apprezzata nel mercato Russo per le garanzie che offre.

Consulenti & Partners ha strutture proprie e autonome a Mosca dove fornisce anche supporto amministrativo e fiscale con un proprio ufficio di commercialisti.

Consulenti & Partners opera in proprio e direttamente senza intermediari, con una direzione italiana in loco che consente una partnership di alto standard qualitativo e di grande efficacia.

Dispone di referenze verificabili e di collaboratori/dipendenti ad elevata specializzazione e con il trattamento economico più alto del mercato.

Consulenti & Partners non invia intermediari per parlare con imprenditori, associazioni, investitori, ecc., ma è direttamente uno degli amministratori che interagisce con chi ha interesse, ed è sempre uno degli amministratori che incontra nella sede stessa degli interessati o presso la nostra sede di Mosca, coloro vogliono informarsi sulle nostre operatività/proposte e sulla nostra partnership.

Consulenti & Partners nasce in Italia circa 30 anni fa come network, www.consultpartners.it e si sviluppa poi nel mercato russo inserendosi con una storica propria struttura a Mosca da dove opera da quasi 20 anni.

Consulenti & Partners è specializzata per la piccola e media impresa, PMI, le start-up, le reti d’impresa e le imprese associate, i piccoli e medi investitori, ne conosce i meccanismi, le difficoltà e le strategie, e quindi ne supporta le esigenze specifiche.

www.consultpartners.org – www.russiaaffari.blog
Segreteria internazionale per contatti dall’Italia: 02 87348028
Sede di Mosca: 007 495 3471461 – 007 495 3471462 – 007 495 3479292

info@consultpartners.org

 


L’economia russa resiste alla crisi, causata dal coronavirus, e si prepara a ripartire

L’economia russa resiste alla crisi. Maxi piano per la ripresa economica. Il rublo si rafforza…

L’economia russa resiste alla crisi  da coronavirus e riparte.

Dopo il drammatico calo del mese di aprile nel maggio 2020 la recessione ha rallentato il passo.

Aumentano le spese dei russi: a maggio 2020 lo scontrino medio per gli acquisti di beni di prima necessità nei supermercati  è cresciuto del 15% rispetto all’anno scorso –

A maggio, tra le  categorie di beni di consumo la Russia ha registrato un’impennata della domanda di materiali da riparazione e da costruzione, e di attrezzature sportive  per il work-out casalingo.

Nel periodo giugno-luglio, ci sarà un aumento significativo del fatturato per abbigliamento, calzature e accessori.

Maxi piano per la ripresa economica in Russia.

l governo della Russia ha presentato un maxi piano per la ripresa economica del Paese.

Il programma è suddiviso in nove sezioni e comprende circa 500 attività.

L’obiettivo principale del programma è quello di aumentare i redditi reali della popolazione, ridurre la disoccupazione.

Oltre a garantire una crescita economica sostenibile tramite tecnologie moderne e di nuove opportunità nel mercato del lavoro.

Il rublo  si rafforza e sfida  il tandem dollaro-euro.

l rublo nonostante tutto si sta rafforzando rispetto al dollaro e all’euro.

Dopo una serie di drammatici cali in marzo,  la moneta russa si è rafforzata nel mese di giugno scendendo a quota 68,3 rubli per dollaro e a 76,6 per euro.

La pandemia non riesce a ostacolare la cooperazione  tra l’Italia e la Russia

Fondazione “RK-Investizii” e Banca Intesa Russia, l’istituto leader per i finanziamenti delle piccole e medie imprese in Russia, svilupperanno in maniera congiunta dei progetti regionali –

Banca Intesa Russia tra le prime ha aderito al programma del Governo di Mosca che prevede l’erogazione dei crediti agevolati alle Pmi.

(Fonte Banca Intesa Russia 24)

 


Gli altri nostri servizi in Russia

Le sanzioni alla Russia si stanno rivelando un boomerang per gli USA, lo dice il vice presidente NFTC- – Il Cremlino proseguirà la realizzazione dei programmi di sostituzione delle importazioni. – Molti produttori italiani, hanno avviato la produzione in Russia

Le sanzioni alla Russia si stanno rivelando un boomerang per gli USA, lo dice il vice presidente NFTC-  –   Il Cremlino proseguirà la realizzazione dei programmi di sostituzione delle importazioni. – Molti produttori italiani, hanno avviato la produzione in Russia

Secondo gli economisti americani, i continui inasprimenti delle sanzioni americane alla Russia, stanno portando più danni collaterali che reali vantaggi agli USA.

Le misure restrittive imposte dagli Stati Uniti d’America alla Russia non stanno sortendo gli effetti sperati e, anzi, alcune stanno portando degli effetti collaterali piuttosto significativi per l’economia a stelle e strisce.

Ad affermarlo è Richard Sawaya, vice presidente del National Foreign Trade Council americano, dalle colonne della rivista The Hill.

Come spiegato da Sawaya, andando a colpire decine di progetti in tutto il mondo, legati alla produzione di energia, gli effetti di tali sanzioni si ripercuotono anche sull’economia USA, andandola a danneggiare con un effetto domino che va a colpire le piccole e le medie imprese americane:

“Il DASKA impone alle compagnie americane di ritirarsi da tutti i progetti energetici in cui ci sia almeno un’entità giuridica russa che abbia anche solo una quota di minoranza. Al mondo esistono circa 150 progetti di questo tipo, riguardanti oltre 50 Paesi. Tali progetti danno da lavorare a migliaia di persone e giocano un ruolo importante nella catena dell’approvvigionamento energetico nel mercato globale degli idrocarburi. Qualunque interruzione alle operazioni in atto all’estero porteranno ad un effetto domino e danneggeranno molte piccole e medie imprese americane”, sottolinea l’economista.

Inoltre, fatto non meno importante e che non riguarda unicamente il comparto dell’energia: l’impossibilità di effettuare transazioni con il Fondo sovrano russo, anch’essa prevista dal DASKA, potrebbe creare serie difficoltà per tutte quelle aziende statunitensi che già oggi operano in sinergia con delle aziende russe.

“Sebbene sia stata concepita per andare a colpire l’economia della Russia, in realtà questa misura va a limitare le compagnie americane, tutto a vantaggio dei loro competitor non americani (leggasi cinesi)”, avverte Sawaya, sottolineando che “circa 3000 aziende USA che attualmente operano in delle joint venture con compagnie russe potrebbero trovarsi nella posizione di doverle abbandonare o essere costrette a chiudere”, avverte Sawaya.

In precedenza l’economista aveva messo in evidenza come le sanzioni americane creino tensioni nei rapporti tra l’UE, dove esse non sono ben viste in tutti i Paesi, e gli Stati Uniti. (Estratto da Sputnik)

Il Cremlino proseguirà la realizzazione dei programmi di sostituzione delle importazioni ( Estratto da Banca Intesa Russia 24)

Il Governo della Russia ha proposto di estendere la realizzazione dei programmi di sostituzione delle importazioni fino al 2024 – Il programma di sostituzione delle importazioni ha avuto i suoi effetti maggiori nell’industria agroalimentare e soprattutto in quella metalmeccanica – Molti prodotti emessi nell’ambito dei programmi di sostituzione delle importazioni hanno un elevato potenziale di esportazione – Il Cremlino ha lanciato un nuovo programma, volto a sostenere le aziende che esportano prodotti e servizi.

Dall’inizio del programma di sostituzione delle importazioni, sono stati prodotti quasi mille tipi di articoli che in precedenza venivano acquistati interamente all’estero. Il volume totale degli investimenti attratti dalle imprese è pari a circa 2.000 miliardi di rubli.

Molti prodotti emessi nell’ambito dei programmi di sostituzione delle importazioni hanno un elevato potenziale di esportazione. Questi includono sistemi radar per aeroporti internazionali, pannelli solari di nuova generazione, cavi sommersi ad olio e sistemi di pompaggio.

Alcuni progetti sono stati fin dall’inizio focalizzati sui mercati esteri. Questi includono la produzione di zaffiro artificiale di altissima qualità, fibra ottica e sistemi di irrigazione a goccia per il settore agricolo.

Nell’ambito del processo di sostituzione delle importazioni, molti produttori europei, soprattutto italiani, hanno avviato la produzione di beni industriali, di consumo e alimentari direttamente in Russia.


La Russia "è in una posizione più favorevole ora rispetto al 2007-2008, è meno dipendente dai mercati occidentali".

La Russia apre agli imprenditori … Italiani – E l’economia globale rischia un’altra “Grande Crisi” ma Mosca può sentirsi sicura – La Russia è un’area di “mercato” dove l’impresa Italiana potrà far fronte ai problemi di criticità internazionale.

Il presidente della Russia, Vladimir Putin: “Tra le priorità dell’agenda legislativa per il prossimo anno vorrei citare il miglioramento del clima imprenditoriale” – Il Cremlino farà tutto il necessario per “far sentire gli imprenditori esteri il più possibile a loro agio sul mercato russo” – Molti recenti studi degli economisti russi dimostrano che gli investimenti esteri sono una delle fonti più importanti del cosiddetto “denaro intelligente” –

Il concetto del “made with Italy”, più volte proposto dal presidente di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, alle imprese russe e italiane aiuta ad accelerare la realizzazione del programma statale di sostituzione dei prodotti d’importazione con gli analoghi prodotti sul territorio russo.

Lo ha sottolineato più volte il presidente di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, che diversi anni fa aveva proposto alle imprese russe e italiane il rivoluzionario concetto di “made with Italy”.

Il “made with Italy” – ha sottolineato il professor Fallico ai margini del Forum economico eurasiatico di Verona – è il nuovo pilastro per il rafforzamento delle relazioni bilaterali tra l’Italia e la Russia e ciò implica una diversa visione di collaborazione economica che sembra già essere recepita”.

Infatti nell’ambito dello sviluppo della cooperazione bilaterale, la Russia e l’Italia lanceranno un marchio congiunto “made with Italy”. Lo ha annunciato Elena Panina, membro della Commissione per gli affari internazionali della Duma di Stato (la Camera bassa del Parlamento), durante un recente incontro del Comitato russo-italiano degli imprenditori della Camera del commercio e dell’industria russa. (estratto da Russia 24 Banca Intesa)

E l’economia globale rischia un’altra “Grande Crisi”, Mosca può sentirsi sicura, rispetto ad altre grandi economie europee.

La Russia “è in una posizione più favorevole ora rispetto al 2007-2008, è meno dipendente dai mercati occidentali”.

Un altro motivo per cui Mosca può sentirsi relativamente sicura, rispetto ad altre grandi economie europee, è la sua massiccia riserva di liquidità e asset. Da gennaio 2015, il Cremlino ha aumentato le riserve del suo fondo di emergenza da $ 376 a $ 557 miliardi, nonostante la profonda recessione e la conseguente scarsa crescita economica. In effetti, le riserve sono ora più grandi di prima della crisi ucraina del 2014, e non lontano dalla situazione precedente alla crisi del 2008, un momento in cui i prezzi del petrolio erano alle stelle.

La dipendenza dalle esportazioni di greggio si è rivelata pericolosa per l’economia russa, con il rublo in forte calo nel 2014, quando i prezzi sono crollati. Desideroso di evitare un avvenimento simile, il governo ha introdotto una “regola fiscale” in cui vengono incassati i ricavi delle vendite di petrolio oltre $ 40 al barile, anziché utilizzati per le spese quotidiane.

Ciò che è interessante è anche la diversificazione delle riserve. Un decennio si trattava quasi esclusivamente di dollari statunitensi, ma ora l’oro rappresenta circa un quinto del totale, il che significa che oltre 100 miliardi di dollari sono attualmente legati al metallo prezioso. Alcuni suggeriscono che la grande attenzione per l’oro, che di solito aumenta di valore durante una crisi, potrebbe far parte dei preparativi per un eventuale nuovo sistema monetario.

Sotto la spinta della de-dollarizzazione le riserve auree della Russia continuano a crescere in risposta all’aggressività delle sanzioni da parte degli Stati Uniti.

Le riserve di liquidità hanno superato il debito del paese. Perché è così importante?

L’impegno della Russia per l’indipendenza, sia politica che economica, sembra aver spinto il paese in una fase nuova. In risposta alle sanzioni occidentali e al crollo dei prezzi del petrolio, le autorità hanno intrapreso la strada dell’accumulo di riserve per garantire la stabilità finanziaria. Come risultato di questa rigorosa disciplina sul debito, il debito pubblico netto del paese è sceso ora sotto lo zero, riporta RBC Daily.

Il debito interno ed estero dello Stato è di circa 248 miliardi di dollari, ovvero il 15% del PIL: meno dell’importo dei contanti presenti nei depositi della Russia nella Banca centrale e nelle banche commerciali (17,6 trilioni di rubli, 269 miliardi di dollari), ovvero il 16,2% del PIL. Le statistiche ufficiali rivelano quindi che il Cremlino, in caso di necessità, potrebbe ripagare facilmente tutti i suoi debiti.

 


Crimea investitori e imprenditori investono in Crimea

La Repubblica di Crimea un polo d’interesse strategico per gli imprenditori. Le società straniere investono in Crimea.

Le società straniere investono in Crimea.
In Crimea la situazione economica è propizia.
Previsto anche l’arrivo di una delegazione britannica di circa 15 tra politici, esperti e imprenditori.

In occasione del Forum russo di investimenti a Sochi la ministra delle finanze della Repubblica di Crimea, Irina Kiviko, ha descritto al corrispondente di Sputnik il clima favorevole agli investimenti di cui gode la penisola.
— Oggi stiamo per firmare accordi di investimento con alcuni importanti investitori per grandi cifre di denaro. Un investitore dispone di 5 miliardi di rubli, un altro di 1,2 miliardi e un altro ancora di 1 miliardo. Dunque, c’è interesse per la Crimea.
E quest’interesse aumenta. Gli investitori sono pronti a costruire i loro stabilimenti da noi e a creare posti di lavoro. La situazione è propizia. E noi aiutiamo gli investitori che investono in Crimea.

— Ci sono società straniere che investono in Crimea nonostante la situazione internazionale?
— Sì, e sono molte. Ci chiedono, però, di non rivelare i loro nomi. E noi ci atteniamo a questa richiesta. Ciononostante sia le importazioni sia le importazioni crescono. E le società straniere vengono in Crimea e molte di loro sono europee.
Vi sono anche società italiane.

Dunque, nonostante le sanzioni, gli imprenditori ritengono che in Crimea la situazione economica sia propizia: abbiamo una zona libera di scambio, condizioni preferenziali importanti e questo attira gli investitori.
Siamo contenti di accoglierli tutti. E per questo firmiamo gli accordi.

— Quali sono i maggiori progetti al momento in Crimea?

— Abbiamo molti progetti attivi nei settori dei trasporti, dell’agricoltura, del turismo, dell’industria alimentare e dei centri commerciali. I soldi vengono investiti in più comparti e non solamente in uno.
— Cosa riguarda l’investimento di 5 miliardi che Lei ha menzionato?
– L’investimento riguarda la costruzione di uno stabilimento per la lavorazione dell’alluminio che ospiterà anche un centro di formazione.

Per la prima volta dal 2014 la Crimea verrà visitata da una delegazione britannica, ha dichiarato il premier della repubblica Sergey Aksenov.
il gruppo prenderà parte al V Forum economico internazionale Yalta.
Aksenov ha sottolineato che la penisola ha un enorme potenziale d’investimento e questo è chiaro agli imprenditori stranieri che vogliono stabilire relazioni commerciali con la regione. ( Estratti da Sputnik)