La Russia ha notevoli riserve internazionali – Meglio di ogni altro Paese al mondo

La Russia ha notevoli riserve internazionali, è più preparata alla pandemia rispetto a qualsiasi altro Paese al mondo

La Russia ha notevoli riserve internazionali – Meglio di ogni altro Paese al mondo

La Russia ha notevoli riserve internazionali,  è più preparata alla pandemia rispetto a qualsiasi altro Paese al mondo. 

L’economia russa è abituata agli shock dovuti alle costanti sanzioni economiche, commerciali e finanziarie da parte dell’Occidente.

Il quotidiano americano The New York Times ha scritto a chiare lettere, che la Russia  “è entrata nella crisi globale con enormi riserve finanziarie e le sue grandi aziende sono praticamente prive di debiti”,  in quanto,  per via delle sanzioni, il Cremlino non ha accettato prestiti dall’estero, e “la Russia stessa è autosufficiente, avendo imparato a provvedere a se stessa in maniera ottimale durante le sanzioni e l’embargo”.

Coronavirus-  previsioni sullo sviluppo dell’economia e dei mercati finanziari della Russia:  la crescita del Pil russo del 2,3% nel periodo gennaio-febbraio ha garantito un certo margine di sicurezza per le previsioni relative all’intero anno 2020 – Il declino dell’economia russa alla fine dell’anno sarà assai moderato e nell’ordine dell’1-2%,  mentre il prossimo anno ci si può già attendere una crescita anche in termini annui –

La rivista “Forbes” indica  Banca Intesa Russia tra le 15 banche più stabili e sicure del Paese.  ( estratti da Russia 24 –  Banca Intesa)

www.russiaaffari.blog     www.mercatorusso.org

 


L’1% della popolazione mondiale controlla il 50,1% della ricchezza globale e il 10% degli abitanti più ricchi dispone dell’86% di questa ricchezza.

………………il dubbio: ricchezze fatte pagando regolarmente le tasse, non speculando selvaggiamente, rispettando le leggi, non prevaricando…ecc. ecc. ?
Ma!……….
Che Papa Francesco abbia ragione?
Forse una congrua patrimoniale sulle ricchezze più consistenti riequilibrerebbe le cose, risanando il debito, ridistribuendo la ricchezza, eliminando la povertà…..
La ricchezza totale delle famiglie italiane nel 2017 è ammontata a poco meno di 10mila miliardi di euro con una crescita di quella finanziaria (azioni, bond e depositi per 4400 miliardi) rispetto a quella reale (soprattutto abitazioni e terreni, 6300 miliardi).
E’ quanto emerge da uno studio di Banca d’Italia secondo cui la ricchezza reale è 5,5 volte il reddito disponibile e quella finanziaria è 3,8 volte.
La ricchezza totale netta, tenendo conto dei debiti, è 8,5 volte il reddito.
Depositi bancari e liquidità rappresentano la maggior componente della ricchezza finanziaria delle famiglie italiane.
Il doppio del debito pubblico investito in titoli, fondi, bond, polizze e risparmi di varia natura finanziaria.
Gli italiani hanno messo da parte 4.406 miliardi di euro, una cifra raddoppiata dal 1998 nonostante la crisi finanziaria e le turbolenze dei mercati.
Il 5% delle famiglie più ricche italiane detiene il 40% della ricchezza del patrimonio (in media pari a 1,3 milioni di euro).
Mentre il 30% più ricco delle famiglie italiane ha circa il 75% del patrimonio netto rilevato nel complesso, con una ricchezza netta media di 510.000 euro.