Russia, leader globale dell’industria agroalimentare. La Russia è tra i 10 Paesi maggiori donatori della FAO.

L’economia Russa torna a crescere nel secondo semestre 2020.

Russia, leader globale dell’industria agroalimentare. La Russia è tra i 10 Paesi maggiori donatori della FAO.

L’economia Russa torna a crescere nel secondo semestre 2020.
Putin: “Il declino economico della Russia a causa del coronavirus sarà minore che in molti altri Paesi”.

L’emergenza del COVID-19 non è riuscita a mettere in pericolo la sicurezza alimentare della Russia, l’offerta dei generi alimentare è più che abbondante.

La Russia è tra i Top-10 Paesi che vantano il prestigioso titolo dei maggiori donatori dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO)

Sanzioni alla Russia

Le sanzioni anti russe dell’Occidente hanno dato una spinta allo sviluppo accelerato dell’industria agroalimentare della Russia: all’inizio del 21° secolo la Federazione Russa ha conquistato il prestigioso titolo del maggiore esportatore globale dei cereali.

Negli ultimi 20 anni i banchi dei negozi della Russia, dal Mare Baltico all’Oceano Pacifico, si sono riempiti di generi alimentari di tutti i tipi possibili e immaginabili. Inoltre le sanzioni anti russe da parte dell’Occidente e il successivo embargo che Mosca ha posto sulle importazioni di alcuni tipi di generi alimentari (frutta e ortaggi, carni; formaggi ecc.), dagli Stati Uniti e dai Paesi della UE, tra cui l’Italia, hanno dato una spinta allo sviluppo accelerato dell’industria agroalimentare russa.

Le sanzioni occidentali contro la Russia e il successivo embargo del Cremlino hanno colpito duramente molti produttori ed esportatori italiani. Secondo una recente analisi della Coldiretti, le esportazioni agroalimentari del “Made in Italy” verso la Russia hanno perso oltre 1,2 miliardi negli ultimi sei anni.

L’economia Russa torna a crescere nel secondo semestre 2020.

L’economia Russa torna a crescere, dopo una perdita del PIL nel primo semestre  del 2020, la produzione alimentare in Russia è aumentata del 4%, i trasporti sono cresciuti del 4,2%,  mentre il commercio al minuto è salito dell’8,2%.

Per il ministro dell’Economia, Anton Siluanov, il calo del PIL russo, dovuto alla pandemia,  “sarà inferiore del 4%” .

Putin: “Il declino economico della Russia a causa del coronavirus sarà minore che in molti altri Paesi”.

Nel 2021 l’economia russa tornerà a crescere, aumentando alla fine dell’anno del 2,8-4,8 per cento – Anche gli analisti dell’agenzia Fitch hanno migliorato le previsioni sul PIL russo.

Il presidente Vladimir Putin ha detto che “Il declino economico della Russia a causa del coronavirus sarà minore che in molti altri Paesi”.  (Estratto da Russia 24 – Banca Intesa)


Africa-Russia: verso delle partnership alla pari

Putin: Basta sfruttare l’Africa – ONG spesso bande di bucanieri con lauti stipendi e finto umanitarismo

Putin: noi e l’Africa partner alla pari…noi vogliamo fare 50 e 50.

Nell’ambito del vertice Russia-Africa svoltosi qualche giorno fa a Sochi, Putin ha spiegato ai capi di stato africani (tutti e cinquantatre presenti) quello che è il suo progetto economico per l’Africa. Questo progetto è stato ieri riassunto brevemente da Oleg Ozerov, capo del dipartimento africano del Ministero degli Esteri russo: “Gli occidentali traggono profitti di 42 mld. di $ l’ anno in Africa, e ne lasciano solo 9, noi vogliamo fare 50-50.” In buona sostanza è l’offerta che faceva Enrico Mattei agli africani e per la quale è stato fatto fuori.

Ora, noi possiamo continuare a credere di fare del bene perchè “aiutiamo” l’Africa con le Ong, ovvero quelle che troppo spesso sono bande di bucanieri che traggono lauti stipendi dai fondi della cooperazione internazionale degli stati lasciando agli africani le briciole (qualche pozzo d’acqua, qualche ambulatorio e poco altro).

E dall’altro lato alimentano una tratta di salariati ipersfruttati da impiegare in Europa: il tutto ammantato di finto umanitarismo. Io rimango della mia, l’Africa non ha bisogno di carità pelosa e interessata. Semplicemente gli vanno pagate equamente le proprie materie prime e bisogna smetterla di derubarli. Il resto si risolve da sé . ( Estratto da L’Antidiplomatico di G. Masala)

Africa-Russia: verso delle partnership alla pari

La Russia però, pur promettendo investimenti importanti, non si posiziona come un paese salvatore, ma come un partner commerciale alla pari. Per il viceministro russo dell’energia Pavel Sorokin, anche Mosca ha bisogno dell’Africa: “Fondamentalmente si tratta di equa cooperazione fra le due parti. Ci dà la possibilità di trovare nuove tecnologie e di condividerle.

I risultati delle nostre imprese mostrano che noi condividiamo la nostra tecnologia, che siamo pronti a condividere la cultura, ad accogliere la cultura dei nostri partner e a crescere insieme. Perché siamo entrambi sulla strada della crescita e questo significa che dobbiamo cooperare a vantaggio di ciascuna di queste parti”. (Estrato da Euronews)

 


Noi non abbiamo litigato con nessuno”, commenta Putin la situazione con Occidente….

Noi non abbiamo litigato con nessuno”, commenta Putin la situazione con Occidente….Putin: non esiste al mondo un’economia puramente di mercato…..Il programma per contrastare le sanzioni vale 9 miliardi di euro….“Per prima cosa, cosa vuol dire fare la pace? Noi non abbiamo litigato con nessuno. E non vogliamo litigare con nessuno”, ha detto il presidente…..Lo scopo dei progetti nazionali è costruire nuovi binari per l’economia e la qualità della vita…

“Difficilmente in futuro l’atteggiamento dell’Occidente nei confronti della Russia cambierà in modo cardinale”, ha detto, aggiungendo: “Se ci arrendiamo completamente e sputiamo sui nostri interessi nazionali fondamentali ci saranno dei cambiamenti? Forse ci saranno dei segnali esterni, ma niente cambierà in modo cardinale”.

Il presidente ha fatto l’esempio dell’opposizione degli Stati Uniti rispetto alla Cina che “non ha niente a che fare con la Crimea e Donbass”. “Sono le stesse sanzioni”, ha detto Putin commentando la politica dei dazi operata dagli USA rispetto alla Cina.

 “Non esiste un’economica o puramente di mercato o puramente amministrativa. Mentre l’economia mista esiste in tutto il mondo. Non appena iniziano dei malfunzionamenti nell’economia, dei problemi, ecco che cresce il ruolo dello stato. Non appena le riserve crescono, non appena la situazione si calma, subito lo stato esce dall’economia”, ha detto Putin.

“Abbiamo il programma cosiddetto di compensazione delle importazioni da 667 miliardi di rubli ( 9 miliardi di euro). Ci ha fatto sviluppare anche quelle sfere dove prima non avevamo competenze”, ha detto Putin.

“Per raggiungere il massimo risultato per la nostra gente, per i nostri cittadini, per lo sviluppo dell’economia, abbiamo organizzato i lavori nell’ambito dei cosiddetti progetti nazionali. Lo scopo finale di questi eventi è di mettere l’economia su nuovi binari, renderla un’economia ad alta tecnologia, aumentare la produttività del lavoro e in questo modo alzare la qualità della vita dei nostri cittadini, garantire la sicurezza del nostro paese in una perspettiva storica duratura”, ha detto Putin.